Sicurezza nelle strade, le novità dalla Provincia di Ascoli

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Croce CasaleNella foto, l’ingresso al traforo di Croce di Casale sulla ex SS78 picena tra Comunanza e Roccafluvione.

ASCOLI PICENO – E’ stato presentato il 4 settembre il progetto integrato della Provincia per promuovere un corretto comportamento di guida e prevenire il fenomeno dell’incidentalità stradale. Le attività si svilupperanno su due livelli d’intervento: educazione stradale tramite la promozione della cultura della sicurezza nelle scuole e l’attivazione, a partire dalle ore 8 di lunedì 8 settembre, dei nuovi strumenti automatici di rilevamento della velocità in alcuni tratti della viabilità provinciale, individuati a seguito di monitoraggi della pericolosità e in collaborazione con la Prefettura e l’Osservatorio presieduto dagli organi di Polizia Stradale.

Il piano è stato illustrato dal Presidente della Provincia Piero Celani, insieme al gen. Domenico Mazzilli, già comandante della Polizia Stradale a livello nazionale ed ora presidente di Safety 21, società specializzata nella sicurezza stradale e nei sistemi di rilevamenti delle infrazioni. Erano anche presenti il Comandante della Polizia Provinciale Anna Maria Lelii che coordinerà il progetto, l’Amministratore Delegato di Safety 21 Gianluca Longo e il dott. Renato Del Balzo di Presenzano, responsabile commerciale di Poste Tributi, società del gruppo Poste Italiane che si occuperà di vari aspetti di gestione delle procedure.

Da ieri mattina sono stati attivati i nuovi rilevatori di velocità istantanea installati nelle seguenti postazioni: S.P. 92 Valtesino in direzione Grottammare (Km 8+547) e direzione Santa Maria Goretti (Km 10+735) – Limite velocità 90 Km/h; S.P. 235 Salaria inferiore ex ss 4 in direzione Monticelli (circonvallazione Ascoli all’altezza del distributore del gas) – Limite velocità 70 Km/h; S.P. 227 Raccordo Ascoli-Mare in direzione Porto d’Ascoli (Km 1+757) ed in direzione Martinsicuro (Km 0+768) – Limite velocità 80 Km/h.

La tolleranza, come previsto dal Codice della Strada, sarà del 5% della velocità rilevata e, comunque sempre di 5Km/h oltre il limite consentito, mentre le rilevazioni scatteranno dai 30 ai 50 metri dopo il passaggio davanti l’autovelox, a seconda dell’altezza in cui è posizionato il dispositivo.

Vengono inoltre confermate le postazioni di controllo della velocità media, già oggetto di sperimentazione, installate sulla S.P. 237 bis Picena (tra il Km 00+774 e il Km 04+424) direzione Comunanza e (Km 04+376 e il Km 00+726) direzione Roccafluvione – Limite velocità 90 Km/h.

“Queste iniziative nascono sia con l’obiettivo di sensibilizzare le generazioni future di automobilisti, attraverso un percorso di formazione avviato direttamente con le istituzioni scolastiche e in collaborazione con le forze di Polizia Locale e Stradale, sia attraverso innovativi sistemi per il controllo della velocità – spiega il Presidente Celani – l’intento non è certo quello di ‘fare imboscate o fare cassa’ non si utilizzano infatti sistemi improvvisati di rilevamento mobili per ‘tendere agguati’ come avviene in tante zone d’Italia, ma un controllo della velocità adeguatamente segnalato con apposita cartellonistica, senza modificare i limiti prescritti, ma mantenendo quelli già previsti. Tutto ciò per incoraggiare i conducenti a comportamenti più virtuosi. All’aspetto deterrente si aggiunge quello preventivo con una campagna di informazione e formazione diretta agli studenti degli istituti superiori in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma”.

“Tra le figure professionali coinvolte nella campagna di educazione stradale ci sarà il personale della Polizia Locale – evidenzia il Comandante della Polizia Provinciale Lelii – i nostri agenti parteciperanno ai programmi di sensibilizzazione, fornendo la propria esperienza. Sono anche previsti corsi di formazione diretti a Polizia Locale e operatori impegnati nel settore nonché la realizzazione di un volume sulle best practices in tema di educazione stradale, che verrà distribuito agli studenti”.

“Siamo molto soddisfatti di aver sviluppato per la Provincia di Ascoli Piceno questo primo progetto integrato in Italia sulla sicurezza stradale in collaborazione con il Gruppo Poste Italiane e La Sapienza di Roma – sottolinea il Generale Domenico Mazzilli, Presidente di Safety21 e già Direttore Nazionale del Servizio Polizia Stradale del Ministero degli Interni – un progetto importante se si considera che in Italia nel 2013, dati ISTAT, Il numero dei morti è stato di 3.400, 4 volte più numerosi di quelli per infortuni sul lavoro, 10 volte superiori dei morti per atti delittuosi e 100 volte maggiore di quelli avvenuti in tutte le altre modalità di trasporto. Insieme al fattore umano non va trascurato l’aspetto dei costi sociali dell’incidentalità stradale: nel 2010 sono ammontati a 28 miliardi di euro, più del 2% del PIL del 2013”.

“L’innovativa tecnologia, tutta italiana, con cui sono stati progettati i dispositivi permette un’elevata efficienza nell’individuazione delle infrazioni e dell’emissione certa della sanzione – osserva l’Amministratore delegato di Safety 21 Gianluca Longo – il sistema rispetta, inoltre, le vigenti norme in fatto di privacy e sicurezza”.

“E’ con piacere che siamo qui a presentare questo progetto che ci vede protagonisti a fianco della Provincia che è stata la prima su tutto il territorio nazionale a credere e voler perseguire fattivamente – dichiara Renato del Balzo, Responsabile Commerciale di Postetributi – questo risultato, ponendo il rapporto tra istituzione e cittadino in simbiosi costante e trasparente, che è uno degli obiettivi primari del Gruppo Poste italiane”.

One thought on “Sicurezza nelle strade, le novità dalla Provincia di Ascoli

  • 10 settembre 2014 at 22:57
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    Più che alla sicurezza mi sembra che puntino a rimpinguare le casse provinciali, altrimenti non si spiega il perché abbiano tolto i tutor sulla provinciale Valtesino di Ripatransone visto che su un tragitto di diversi chilometri le auto andavano entro i limiti. O meglio, si spiega benissimo:non si facevano abbastanza multe e quindi non si raggiungeva il budget previsto.
    Ma chi vogliono prendere in giro?

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