Il Gruppo Gabrielli abbraccia i progetti del Banco Alimentare di San Benedetto del Tronto

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Di Michela Galieni

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Fondazione Banco Alimentare Marche Onlus, magazzino di San Benedetto, in prima linea nell’ attività di recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari, prosegue la sua attività con nuove collaborazioni nella grande distribuzione organizzata.

Nelle Marche Sud è già attiva una rete molto attenta ed efficace che recupera e redistribuisce prodotti invenduti ma ancora buoni alle strutture caritative convenzionate nelle province di Ascoli Piceno, Macerata, Fermo ed alcuni comuni della provincia di Teramo.

La nuova iniziativa coinvolge il Gruppo Gabrielli, attento già da alcuni anni al non spreco degli alimenti invenduti e non scaduti.

A seguito infatti di un accordo tra la sede centrale di Milano ed i vertici del gruppo, il 4 settembre 2014 la dott.ssa Giuliana Malaguti ed il dott. Gianni Mauri, responsabili approvvigionamento e progetto Siticibo della Fondazione Banco Alimentare Onlus, hanno incontrato presso il Magazzino di San benedetto del Tronto l’Amministratore delegato del gruppo Gabrielli, la dott.ssa Barbara Gabrielli ed i contabili e direttori di 5 punti vendita che partiranno con un progetto pilota.

Cinque strutture caritative saranno abbinate ad altrettanti punti vendita del Gruppo Gabrielli. La Caritas diocesana di Fermo con l’Oasi di Porto San Giorgio, l’associazione Banco di Solidarietà Arca Onlus con l’Oasi di Ascoli Piceno, la Caritas di Fermo con l’Oasi di Campiglione, la Conferenza San Vincenzo de Paoli di SBT con il Tigre via Marsala di San Benedetto del Tronto, la Casa dell’accoglienza “Giovanni XXIII” con il Tigre di Porto d’Ascoli.

In questo contesto le strutture caritative convenzionate con la propria rete di volontari e una efficace organizzazione logistica, recuperano e ridistribuiscono alimenti non consumati sia freschi che confezionati provenienti dalla grande distribuzione, destinandoli alle persone bisognose, poveri ed emarginati.

L’iniziativa consentirà di estendere l’attività, generando un forte impulso in senso sociale, di carità e solidarietà.

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