A Montelparo si riscoprono i pomodori antichi

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Umberto Vespasiani TGR Marche

MONTELPARO – La valle dell’Aso è una fonte di ricchezza agricola molto importante nel nostro Paese e nelle Marche. E’ una delle patrie delle pesche e alberga tanti altri prodotti e produzioni agricole uniche al mondo.

63 km è la lunghezza del corso d’acqua, la cui media e alta valle, d’estremo interesse agricolo, paesaggistico e naturalistico, sono parte del territorio della Chiesa Truentina e Montelparo, ubicato sulla sponda sinistra del fiume, è l’unico centro del fermano a farne parte.

Non tutti sanno che la famiglia Vespasiani, che gestisce l’azienda agricola Mercuri nella sottostante Val D’Aso, dopo aver focalizzato anni di lavoro sulle pesche, ha preferito riscoprire attraverso dei semi, delle piantagioni di pomodoro uniche e rare in Italia.

“Pera Gialla” e “lampadina” sono alcune delle denominazioni di questi pomodori atipici, caratterizzati dall’inconsueto colore giallo. Il più scettico può pensare a degli OGM, ma in realtà sono prodotti d’agricoltura biologica e particolarmente squisiti al punto di essere utilizzati dai ristoratori della zona grazie ad appositi accordi con gli agricoltori.

Prodotti unici che sono diventati l’oggetto della rubrica “Far Expo Marche”, in onda il martedì nel corso del telegiornale RAI delle Marche. Intervistato dalla collega Nicoletta Grifoni, Umberto Vespasiani ha spiegato come sono rinati questi pomodori e le loro principali caratteristiche.

La Grifoni e lo staff della sede RAI delle Marche hanno anche intervistato lo chef Marcello d’Erasmo, titolare di un ristorante/pizzeria della vicina Ortezzano, che ha spiegato come questi pomodori vengono utilizzati sulla pasta e sulla pizza.

Sul gruppo facebook “Maurizio Blasi – Il Giornalista che ci fa scoprire le Marche” curato dallo stesso Nicolas Abbrescia, si possono rivedere i servizi. Per chi non ha facebook, www.tgr.rai.it.

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