FOTOGALLERY San Basso, Vescovo Carlo Bresciani: “Diciamo anche noi, dal cuore, Gesù io credo che tu sei il figlio di Dio”

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Trascrizione di Alessandra Mastri

CUPRA MARITTIMA – Si è tenuta domenica 24 agosto a Cupra Marittima la festa per il Santo Patrono San Basso.

Il Vescovo Carlo Bresciani durante l’omelia ha affermato: “Gesù fa una domanda ai suoi discepoli, che non è una domanda di curiosità, e neanche una domanda di vanità, ma ci vuol portare a prendere coscienza di che cosa vuol dire “credere”, infatti domanda che cosa dice la gente di me?“ e la risposta è la più varia possibile, qualcuno dice tu sei Giovanni Battista, altri dicono altro, altri dicono Geremia, finchè ci si ferma alle opinioni le opinioni possono essere le più varie possibili, le più divergenti, basta questo per la fede?

Non basta quello che dice la gente, perché sulle opinioni, su quello che dice la gente, non ha senso impegnare la propria vita.

Gesù pone un’altra domanda, che è quella che dobbiamo sentire rivolta a ciascuno di noi,anche questa sera, “ma voi, chi dite che io sia?” Cioè, tu chi dici chi è Gesù? E qui capite, che non basta rispondere, si la gente  dice questo dice quell’altro, io che cosa dico di Gesù?

E qui abbiamo la risposta che è quella di Simon Pietro, che è un po’ la voce di tutti gli apostoli, e quindi diventa subito dopo la voce della Chiesa, tu sei il figlio del Dio vivente. Carissimi questo è il centro della nostra fede,cioè, tu sei il figlio del Dio vivente,non il Dio che è morto, non di un’idea, l’idea non è viva.

E perché Pietro può rispondere questo? Gesù dice, si,te l’ha rivelato il padre, è vero, ma Pietro dice questo perché ha guardato quello che gesù ha fatto, è stato con gesù, ha visto i suoi miracoli, ha sentito le parole che ha detto, ha sentito gesù parlare di Dio, ha fatto un’esperienza personale di un rapporto molto personale con lui, e da lì viene a dire, anche sotto l’ispirazione di Dio, tu sei il figlio di Dio. Che cosa vuol dire tutto questo? Vuol dire che la fede è , primo, una decisione personale, secondo, che la fede non basta che sia una decisione, ha bisogno di un fondamento di verità, ha bisogno di essere vera, sennò è un’opinione tra tante, e questa verità noi la scopriamo e la viviamo in un rapporto personale, da persona a persona, quindi Gesù non è un’idea, non è un’opinione, , è una persona, è il figlio del Dio incarnato.
Quindi ha senso quello che stiamo celebrando questa sera, perché se Gesù è il figlio di Dio, allora quello che Gesù dice, va preso come parola di Dio, non va preso come una parola qualsiasi, e quindi come una parola che ha tutta la sua verità, e sulla quale davvero val la pena di impegnare la propria vita, ha senso, e ha senso anche restare fermi su questa fede anche di fronte la persecuzione, forse a noi questo può sembrare una cosa lontana ma ci rendiamo conto che oggi nel mondo i cristiani sono perseguitati per la loro fede e restano fedeli?
Perche prendono sul serio questo, vengono messi a morte in questi giorni, per l’unico motivo che chiedono di poter credere, di poter professare la propria fede, e nient’altro, e restano fedeli anche a costo della loro vita.
Questo vuol dire che la fede è la cosa seria del rapporto nostro personale con Dio, che è la relazione più fondamentale della vita.
Ecco perché Gesù poi fa a Pietro, tu sei Pietro e su questa fede, su questa affermazione, su questa verità che io sono il figlio di Dio, qui si fonda la Chiesa, la chiesa è questa, è questa fede personale di Gesù che è il figlio di Dio, perché se la chiesa non affermasse questo, allora diventiamo un gruppo sociale, un gruppo che in qualche maniera si trova, esprime qualche bel sentimento, sfoga alcune tensioni, alcune ansietà, ma sarebbe vuota, ed è questa fede che San Basso ha voluto professare, ed è questa roccia che è Gesù Cristo, cosa ne viene da tutto questo?
Ne viene che quello che stiamo celebrando questa sera esattamente in questa messa è un incontro con questo Gesù che è figlio del Dio vivente, è un incontro con questa persona, Gesù il vivente, il risorto, colui che era morto ed è vivo, e che noi siamo chiamati ad incontrare, a dialogare, ad interrogarci davanti a questo Gesù e chiederci “ma io di fronte a questa persona che è il figlio di Dio,come mi metto? che decisione prendo? Che serietà di rapporto voglio stabilire?”
Perché è qui che si decide la nostra vita, ed è su questo che possiamo dirci cristiani, è Gesù che viene a noi, noi possiamo incontrare Dio, e lo possiamo incontrare perché è lui che viene a noi, che viene a cercarci, che viene  a donarci tutta la sua tenerezza di Padre, tutto il suo amore di un padre e che ci dice che non siamo soli, abbiamo un padre che ci accompagna nella vita, abbiamo il figlio di Dio, Gesù che ci indica la strada, e questa è la nostra ricchezza, e questo non ci fa sentire mai soli, Gesù dice: su questa fede edificherò la mia chiesa.
Confermiamo questa sera insieme con San Basso la nostra fede e diciamo anche noi, dal cuore, Signore io credo che tu sei il figlio di Dio e voglio rapportarmi con te nell’ascolto della tua parola, così come si può ascoltare soltanto una parola che viene da Dio e la parola che viene da Dio è esattamente Gesù.

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