Madonna della Speranza, dove l’oratorio è dono e impegno!

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Oratorio

Di Chiara Capparé

Anche quest’anno si è conclusa l’esperienza estiva dell’oratorio La Città dei Bambini della parrocchia Madonna della Speranza.
Dal 23 giugno al 23 luglio, dal lunedì al venerdì chiostro, giardino e campetto della parrocchia sono stati densamente popolati da una giovane ciurma di bimbi e ragazzi sgambettanti e piuttosto vispi!
Lunedì, mercoledì e venerdì scendevano in piazza i bimbi dalla I alla IV elementare e dopo un’ora di compiti dalle 15.30 alle 16.30, fino alle 19.00 si procedeva con le vere e proprie attività oratoriali. Attività creative, attività di cucina, inni, bans, giochi di gruppo e giochi d’acqua e soprattutto merenda… il momento da tutti più atteso!
Poi il martedì e giovedì il campo è stato occupato dai ragazzi più grandi dall V elementare alla III media per attività prettamente sportive; mentre il chiostro veniva invaso dai piccolini dell’asilo.
Un totale di 80 iscrizioni circa ed una rosa molto ampia di educatori, animatori e mamme di buona volontà in cucina.
Ma cos’è stato l’oratorio per noi animatori? Per descriverlo ho deciso di usare due parole molto importanti e significative: dono e impegno.
Queste due parole fanno riflettere sugli aspetti che costituiscono l’ambiente e lo stile dell’oratorio. Innanzitutto deve essere un dono in quanto fa parte della realtà parrocchiale. Bisognerebbe però puntare maggiore attenzione sul fatto che attraverso di esso si favoriscono relazioni autentiche e sincere riconoscendo gli altri e noi stessi come persone che condividono qualcosa. L’oratorio è una ricchezza che viene vissuta da chi lo frequenta e può essere un segno grande per coloro che lo frequentano in maniera meno costante. Molto importante è la famiglia in quanto viene a conoscenza del fatto che l’oratorio è un mezzo per fare avvicinare i propri figli a Gesù. La seconda parola come ho già detto è impegno perché nulla si fa da solo, per questo ci sono molti educatori che si mettono a servizio passando i loro pomeriggi anziché con gli amici con i bambini. Ma cosa ci si guadagna a fare tutto ciò? Economicamente nulla, ma a livello personale è un’immensa ricchezza. Tutto parte dal loro sorriso: il sorriso di un bambino, il suo abbraccio, il sentirli chiamare il tuo nome. Semplici gesti che riempiono il cuore di gioia!!! Grazie a tutti coloro che si fidano di noi e continuano a darci una mano!!

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