Azione Cattolica Ragazzi, anche i nostri responsabili diocesani al campo nazionale

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Azione Cattolica

 

Le marche con il presidente nazionale Matteo Truffelli, l’assistente centrale acr don Dino Pirri la responsabile nazionale acr Teresa Borrelli, il consigliere nazionale Luca Marcelli.

Di Emidio Palestini

“Evangeli Gaudium” era il titolo sintetico del Campo Nazionale per Responsabili dell’Azione Cattolica dei Ragazzi tenutosi a Castellammare di Stabia con la cornice dello splendido Golfo di Napoli.

L’Esortazione Apostolica di Papa Francesco è stata il filo conduttore dell’esperienza formativa a cui i responsabili hanno partecipato, con l’aiuto tra gli altri di Mons. Nunzio Galantino Vescovo di Cassano allo Ionio e Segretario della conferenza Episcopale ha focalizzato il suo intervento sulla “Nuova Evangelizzazione” ricordandoci che “La novità del Vangelo ha difficoltà se ci comportiamo come faccendieri della politica all’interno della Chiesa”.

Don Ubaldo Montisci Docente di Catechetica ci ha sollecitati con alcune domande sul nostro rapporto con la parola di Dio, l’assistente Generale Monsignor Bianchi ci ha ripetuto più volte che “Le nostre chiese sono nate per rispondere a richieste. La Chiesa in uscita deve suscitare domande, La Chiesa in uscita deve essere leggera, snella, semplice. Il Vangelo viene prima della morale” Don Rocco D’Ambrosio docente ordinario di Filosofia Politica ed Etica Politica e responsabile della didattica per la Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università Gregoriana ed il Presidente Nazione Prof. Matteo Truffelli sono intervenuti nella tavola rotonda dal titolo “Diventare un popolo: la dimensione sociale dell’evangelizzazione”. Don Rocco ha sottolineato che le comunità cristiane italiane possono contribuire alla crescita del paese superando “Lo spiritualismo settario, le catechesi avulse dal mondo, l’ossessione sul sesso e il silenzio sulla politica delinquenziale”, e che “la chiusura più grossa è sul rapporto con la modernità.”

Ci ha poi invitato a “prendere esempio dalla libertà di dialogo del Papa”.

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