Who? Where? When? What? Why? Cinque domande per i responsabili dell’Azione Cattolica

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DIOCESI – Martedì 22 si è tenuta presso la parrocchia Gran Madre di Dio di Grottammare, l’incontro del Consiglio AC, con le Presidenze e gli Assistenti Parrocchiali, per un momento di formazione, ascolto e confronto associativo. Adamo Di Giacinti, presidente diocesano, ha preso la parola partendo da una domanda, di cosa ha bisogno l’AC diocesana? “Bisogna partire dalle basi, dalla formazione spirituale ma anche dai bisogni del territorio per capire come dobbiamo procedere, per mostrare la gioia del Vangelo e un’Azione Cattolica viva nelle parrocchie. Il nostro Vescovo ci ha chiesto di puntare in alto con una formazione forte, profonda, con l’aiuto dei sacerdoti che ci fanno capire quanto è importante camminare alla luce del Vangelo. Bisogna vivere l’esperienza con l’AC con un confronto quotidiano con la Parola e l’Eucaristia, senza, certamente, pretendere un cambiamento da un giorno all’altro, ma dobbiamo dare una risposta forte: rimanere, andare, agire, come il Papa ci ha invitato a fare“.

Don Luigino Scarponi, Assistente Unitario, ha richiamato tutti ad essere:”Attenti e, soprattutto, ragionevolmente responsabili. Attenti al luogo e al tempo in cui viviamo perché è da questa realtà che può venire fuori qualcosa di importante”.

Andrea Persiani, vice presidente adulti, ha poi invitato tutti ad un momento di riflessione:”Siamo qui per fermarci e guardarci dentro, per riflettere sulla nostra chiamata alla corresponsabilità della gioia; ed è per questo che abbiamo pensato di dedicare questo tempo ad un’attività introspettiva, per pensare a noi stessi, a quello che facciamo e capire cosa siamo e dove vogliamo andare“. Quindi ogni persona presente è stata invitata a rispondere alle seguenti cinque domande:Who? Where? When? What? Why? Rispettivamente Chi? Dove? Quando? Cosa? Perché? Ognuno ha apportato il suo contributo con le proprie risposte, certezze da condividere e dubbi su cui riflettere per chiarirsi le idee e farsi forza per iniziare un nuovo cammino associativo.

L’incontro è terminato con un momento conviviale al quale ognuno ha contribuito con qualcosa, partendo dall’antipasto fino al dolce, l’AC non si è fatta mancare nemmeno il selfie finale con facce da presidenti&Co.

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