San Benedetto del Tronto, altri tempi altre tombole…

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Di Manrico Urbani

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Era la sera del 13 giugno  1956 , festa di sant’Antonio. Alla rotonda si tirava la tombola.
Mamma Maria, mi disse “ tu devi andare a vedere la tombola con tua sorella Alcea”
Le risposi “senza mio marito Giovanni non sono mai uscita.Mai!”.
Lei insistette e disse: “Io ti tengo i due bambini piccoli, ma tu devi andare.”

E così sono andata con gli altri miei bambini Mario, Luigi e Federico ( il futuro don )e mia sorella. Ma io non sono andata solo con loro! Tutta la via si è unita a noi , tutte le ragazze e le bambine visto  che per l’occasione si usciva. Eravamo  tredici quattordici  persone .

Ci siamo diretti alla rotonda . Davanti al Florian  ho detto ai bambini “ volete il gelato o giochiamo alla tombola?” i bambini  hanno voluto la tombola!  Ho detto a mia sorella:”facciamo a metà per uno, 100 lire per uno!” Ma lei non ci ha voluto fare !” allora sono andata al banchetto a giocare Mario dettò dei numeri di fila il  primo era il 52, gli altri non li ricordo ma io gli dissi “Quanti numeri hai detto , 100! Quello del banchetto  rispose “ 63“ e io gli risposi “anzi 70” e così giocammo anche il 63 e il 70

Arrivammo alla bella rotonda con la bella fontana accesa. Quando iniziò la tombola uscirono 4 dei nostri numeri di fila . I bambini erano eccitatissimi , chi mi tirava da una parte chi dall’altra! Ma la prima tombola l’ha vinta Pompei Domenico detto Micciula . i bambini erano delusi e dissero “mamma , ritirano la seconda tombola come si fa adesso !” cercai di farli stare buoni  ma in quel momento tirarono un altro numero sentimmo 52! Corri ! Avete  mai visto la coda degli indiani? dietro a me più di 15 persone, tutti i bambini! Così tutti dietro a me verso la terrazza del 3 Venezie  Salgo e vedo Micciula che si rallegra con me , dicendomi che era contento che la seconda tombola da 100.000 lire l’avevo vinta io che avevo una famiglia numerosa! I frati si meravigliarono che avevo vinto con un solo biglietto , mentre l’altro ne aveva comprati 14!  Ricevetti un vaglia di 95.000 lire  perché 5.000 li ho lasciati ai frati come offerta. I bambini la notte avevano paura che il vaglia volasse via!

Quei soldi li ho dati prima di tutto ai miei vecchi.
Con  gli altri ho comprato 10 paia di scarpe ai bambini , 5 sandali e 5 per la domenica e gli altri sono serviti per accomodare la casa a fianco dove ancora abito!”

Questo è il racconto di Concetta vispissima signora di 88 anni che in 7 anni di matrimonio, e prima di avere 29 anni,diede alla luce 5 figli , tutti maschi!

E proprio il caso di dire altri tempi ….e altre tombole

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