L’Oratorio è gratis?

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Don Gianni Croci

Pubblichiamo la lettera di Don Gianni Croci

Che cosa possiedi che tu non l’abbia ricevuto? (1 Cor. 4,7)
L’Oratorio è gratis?

Oggi c’è ancora posto, anche nella Chiesa, per il ‘gratis’?
C’è ancora qualcuno che si diletta nell’arte del donare?
Nell’educazione delle nuove generazioni c’è attenzione al dono come atto autenticamente umano?
La nostra Chiesa non può non assumere lo stile della gratuità, in quanto nasce da Cristo che è dono del Padre e ci invia come dono per il mondo.
Certamente non è facile regalare la propria presenza, il proprio tempo, gli spazi, le cose, l’affetto… eppure è fondamentale per diventare uomini e donne, credenti e credibili.
E’ davvero più che mai necessario che la Chiesa mostri, alla nostra ‘società del mercato’ e dell’interesse, il miracolo del dono.
Nel momento in cui forte si fa sentire la crisi economica in tante famiglie, sull’esempio di Gesù che ha dato tutto se stesso senza chiedere nulla in cambio, è bello poter offrire ai più piccoli momenti di incontro, di gioco, di riflessione in maniera del tutto gratuita.
Tra l’altro è anche un modo per educare animatori giovanissimi e giovani ad uno stile di vita evangelico. In parrocchia si va soprattutto per imparare a vivere secondo lo stile di Dio, che tutto regala, in maniera esagerata e continua.
L’oratorio estivo in parrocchia allora diventa possibilità di sperimentare la bellezza della Parola di Dio: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10,8).

One thought on “L’Oratorio è gratis?

  • 12 luglio 2014 at 13:50
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    Interessante articolo, che meriterebbe, a mio avviso, approfondimenti a vari livelli alla luce di percorsi già sperimentati, e in via di ulteriori sperimentazioni, da parte di altre Diocesi italiane, come ad es. quelle della Lombardia (ODL) alle quali gli oratori estivi (e non solo) della ns. Diocesi fanno riferimento (FOM). Oltre ai finanziamenti pubblici attraverso le varie leggi promosse dalle regioni italiane, l’oratorio oggi, in alcune realtà, può usufruire anche di finanziamenti delle amministrazioni comunali e di contributi integrativi (che dovrebbero permettere di far fronte, almeno in parte, alle spese a carico delle parrocchie). Ma ci sono ulteriori proposte innovative che non vanno, a mio avviso, a inficiare la motivazione “gratuita” del servizio in oratorio, ma la rinforzano ulteriormente e offrono opportunità lavorative, in questo tempo di crisi, per i giovani dai 20 ai 30 anni: si può leggere ad es. il “Progetto Giovani” promosso in questo periodo da ODL http://www.odielle.it/it/news/giovani-educatori-in-oratorio-un-progetto-con-regione-lombardia-633

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