Vescovo Carlo “Quando si gioca, non lo si fa per sè stessi, ma per la squadra: questo esalta il valore dell’amicizia, della lealtà e dell’onestà”

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Di Michela Galieni

PORTO D’ASCOLI – La Ragnoliade é un evento che fa sognare un’altra realtá. Nasce nel lontano 1986 da una felice intuizione del prof. Sante Pulcini con il parroco della comunità di Ragnola Don Franco Iaconi che misero le basi per la manifestazione più longeva del quartiere Ragnola.

A distanza di 28 anni molti nuovi atleti sono figli o nipoti dei padri fondatori o di coloro che hanno partecipato alle prime edizioni, ma lo scopo delle Ragnoliadi non cambia: unire le famiglie tramite i bambini ed i ragazzi, unire il quartiere Ragnola nel nome dei grandi valori dello sport, affinchè i più piccoli possano fare esperienza dello stare insieme e competere con sano agonismo.

L’evento inaugurato sabato 29 giugno con la sfilata teoforica per le vie della città rivierasca, si svolgerà da sabato 5 a sabato 19 luglio (la giornata delle premiazioni finali). Questo vedrà, al suo interno, lo svolgersi di gare d’ atletica leggera (corsa veloce, salto in lungo, staffetta maschile e femminile), di calcio maschile, femminile e volley e castelli sulla sabbia. Le competizioni si disputeranno presso il campo di atletica leggera del comune di San Benedetto del Tronto, il tratto di spiaggia libera presso la foce del torrente Ragnola e presso il campo parrocchiale della Sacra Famiglia.

Alla sfilata inaugurale del 5 luglio hanno partecipato il neo presidente della Polisportiva Ragnola, Marco Curzi e Ser Monsignor Carlo Bresciani, alla sua prima partecipazione alla manifestazione.

Il presidente Marco Curzi ha sottolineato come la manifestazione accresca il senso dello sport come educazione alla solidarietà ed alla mondialità. Non a caso durante la sfilata inaugurale è presente anche la bandiera dell’Unicef, massima organizzazione non governativa per la tutela dei diritti dei bambini. La giovane età dei partecipanti fa si che la Ragnoliade sia da sempre anche l’occasione per condividere giornate di festa e di divertimento, e per consentire ai partecipanti e le loro famiglie di fare un’esperienza formativa e di cooperazione dal punto di vista umano, oltre che sportive.

Al termine della sfilata inaugurale, Ser Mons. Carlo Bresciani ha officiato la S. Messa, rivolgendo a tutti ma soprattutto ai piccoli atleti parole di incoraggiamento

“Quando si gioca, non lo si fa per sè stessi, ma per la squadra: questo esalta il valore dell’amicizia, della lealtà e dell’onestà. Ragazzi in gamba sono capaci di essere onesti, di stabilire amicizie vere per diverstirsi, per competere anche se non si arriva primi.” Giocare quindi è stare bene insieme, con un plauso agli organizzatori ed ai tanti volontari che continuano a portare avanti la Ragnoliade con lo scopo di abituare I più piccoli a costruire delle belle e sane amicizie. Prima della conclusion, la promessa dell’altleta e dello spettatore, ed i ringraziamenti del Parroco della Sacra Famiglia don Francesco Ciabattoni, “La Ragnoliade è il nostro oratorio del mese di luglio: si può donare la fede anche attraverso lo sport ed iniziare la manifestazione con la benedizione del nostro caro vescovo la rende ancora più specialw.”

Al termine della sfilata inaugurale e della S. Messa, un minuto di silenzio per coloro che hanno contribuito alle edizioni precedenti della Ragnoliade ma che non sono più; poi l’arrivo della fiaccola, l’accensione del tripode e l’ufficiale inizio dei giochi di Ragnola.

One thought on “Vescovo Carlo “Quando si gioca, non lo si fa per sè stessi, ma per la squadra: questo esalta il valore dell’amicizia, della lealtà e dell’onestà”

  • 20 luglio 2014 at 19:57
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    Michela Galieni, come sempre, precisa e inappuntabile!!!….

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