“Sicurstrada Live” fa tappa a San Benedetto del Tronto

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel Comune di San Benedetto del Tronto, dal 2011 al 2012, secondo i rilevamenti della Polizia Municipale, gli incidenti stradali sono diminuiti  passando da 318 a 247, così come i feriti da 423 a 378. Non cala il numero delle vittime che sono 2 in entrambi gli anni. A livello provinciale il dato riguardante i morti sulle strade è ancora più preoccupante e registra un incremento del 75% con 14 decessi nel 2012 rispetto agli 8 del 2011. A fronte, anche qui, della diminuzione degli incidenti e dei feriti (dati Aci-Istat).

Significativa la situazione dell’utenza più vulnerabile. Nei due anni presi in considerazione, le percentuali dei sinistri che hanno visto coinvolti ciclisti e pedoni sul totale degli incidenti verificatesi sono variate in senso positivo, passando rispettivamente da 9,84% (2011) a 8,71% (2012)  e da 4,84% a 3,17%.

Tuttavia, sono le persone anziane a pagare il prezzo più alto di una mobilità ancora troppo centrata sull’auto. Infatti, sempre secondo i dati della Polizia Municipale, se da un lato i pedoni coinvolti nel 2012 sono stati 16 contro i 31 del 2011, con una diminuzione di circa il 50%, gli over 65, che in termini assoluti passano da 11 a 6, continuano ad essere più di un terzo del totale: il 37,5% nel 2011e il 35,5% nel 2012.

Dati che evidenziano l’importanza di proseguire  anche a San Benedetto del Tronto le iniziative volte a organizzare una viabilità e un assetto urbano in grado di garantire più sicurezza e, quindi, una migliore qualità della vita, riducendo il pesante prezzo, prima di tutto umano, ma anche sociale ed economico che si paga quotidianamente al traffico. Soprattutto per far fronte all’incidentalità che raggiunge i livelli più alti nei mesi estivi, da maggio a settembre – in coincidenza con gli elevati flussi turistici nel territorio –  e ha il suo culmine a luglio,  con una media calcolata negli ultimi dieci anni del 48,2% del totale dei  sinistri che si verificano nel corso dell’intero anno.

In questo contesto, Fondazione Unipolis e Unipol, con il progetto Sicurstrada, sviluppano il loro impegno per far crescere la cultura della sicurezza stradale mettendo al centro gli utenti più vulnerabili della strada: pedoni e ciclisti, anziani e giovanissimi. Coloro, cioè, che sono i più esposti ai rischi di un traffico sempre più congestionato, che soffoca le città e i loro abitanti. Infatti, parlare oggi di sicurezza stradale significa affrontare, in primo luogo, i problemi di una mobilità sostenibile e di una nuova organizzazione urbana.

Sono questi i temi al centro della tappa di “Sicurstrada Live” a San Benedetto del Tronto, venerdì 11 e sabato 12 luglio: due giornate nelle quali all’Ipercoop – Centro Commerciale “PortoGrande”, sarà allestito uno spazio con materiali informativi, gadget, cartoni animati “istruttivi”; e dove sarà anche possibile provare un simulatore di guida sicura e simulatori di guida in stato di ebbrezza, affiancati da un istruttore.  

Nel pomeriggio di sabato 12 luglio, lo spazio informativo allestito nella galleria del Centro Commerciale ospiterà un momento di animazione condotto da Andrea Barbi che, alle ore 17,30, coinvolgerà il pubblico presente sui temi della mobilità sicura e sostenibile e al quale interverranno: Luca Spadoni, assessore alle Politiche della mobilità di San Benedetto del Tronto; Pietro D’Angeli, comandante della Polizia Municipale; Giordano Biserni, Presidente Asaps –  Associazione sostenitori ed amici della Polizia Stradale; Angelo Bedetti, direttore Ipercoop – Coop Adriatica; Fausto Sacchelli, Fondazione Unipolis. L’incontro sarà trasmesso in diretta su twitter: @sicurstrada, #Sicurstrada.

Le due giornate e le iniziative in programma, patrocinate dal Comune di San Benedetto del Tronto, sono realizzate insieme a Coop Adriatica, Asaps, Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale, Consiglio Regionale Unipol Marche, ed in collaborazione con Ipercoop e IGD – Centro Commerciale “PortoGrande”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *