Quattro milioni di euro per i beni culturali come ”uso comune”

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sudDi Benedetto Riga
Quattro milioni di euro per la cultura del Sud. Ha avuto inizio la fase preliminare del terzo bando storico-artistico e culturale, che sarà pubblicato nei prossimi mesi dalla Fondazione con il Sud, con l’obiettivo di promuovere l’uso “comune” dei beni culturali delle Regioni meridionali, permettendone una più ampia fruibilità da parte della collettività come strumento di coesione sociale. Il bando – che ha due fasi distinte, un invito per individuare i beni e il deposito delle proposte – individuerà le migliori proposte di progetto, mettendo a disposizione 4 milioni di euro.
Chi si può candidare. Gli enti pubblici locali e gli enti privati proprietari d’immobili di rilevanza storico-artistica e culturale, potranno manifestare il loro interesse a candidare il bene alla valutazione della Fondazione entro il 9 settembre, proponendolo come luogo da restituire alla comunità attraverso modalità che il territorio stesso dovrà identificare. La documentazione richiesta relativa al bene dovrà essere inviata esclusivamente online. Gli immobili proposti saranno valutati dalla Fondazione sulla base di specifici criteri come le condizioni generali, il potenziale utilizzo per attività socio-culturali economicamente sostenibili, l’accessibilità e la fruibilità. Successivamente, la Fondazione pubblicherà sul proprio sito web il bando vero e proprio, rivolto alle organizzazioni del Terzo Settore e del volontariato di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, che potranno presentare proposte di progetto per la valorizzazione degli immobili selezionati dalla Fondazione nella prima fase. Le proposte dovranno prevedere attività socio-culturali economicamente sostenibili, capaci di favorire la piena fruizione da parte della collettività dei beni individuati.
Le precedenti edizioni. Attraverso le due edizioni precedenti del bando, sono stati sostenuti 21 progetti per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e culturale (beni materiali e immateriali), per un’erogazione complessiva di oltre 8 milioni di euro. È una delle tante attività della Fondazione con il Sud, un ente non profit privato nato 7 anni fa dall’alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del Terzo Settore e del volontariato per promuovere lo sviluppo del Mezzogiorno attraverso la promozione di percorsi di coesione sociale e sostenendo buone pratiche di rete. La Fondazione sostiene interventi “esemplari” per l’educazione dei ragazzi alla legalità e per il contrasto alla dispersione scolastica, per valorizzare i giovani talenti e attrarre i “cervelli” al Sud, per la tutela e valorizzazione dei beni comuni (cultura, ambiente, riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie), per la qualificazione dei servizi socio-sanitari, per l’integrazione degli immigrati, per favorire il welfare di comunità. La Fondazione ha sostenuto oltre 500 iniziative coinvolgendo 5.000 organizzazioni e circa 170mila cittadini, soprattutto giovani, nelle Regioni meridionali. Nel caso specifico del bando di 4 milioni di euro, la Fondazione ha il merito di concorrere a valorizzare parte di quell’immenso patrimonio culturale del Sud, che corrisponde al 25% dell’intero patrimonio culturale del Paese.

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