Dialogo con le nuove generazioni, una tre giorni per rimettere in gioco le nostre abilità a favore del messaggio di Dio

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di Fernando Marcelino, Presidente dell’Associazione Liberi di Credere

DIOCESI – Condivisione, innovazione ed unione… Dal 12 al 14 giugno queste sono state le parole d’ordine a Grottammare, città marchigiana piccola in misura, grande nella sua storia e bella a dismisura, che con premura ha ospitato il Meeting “Pellegrini del Ciberspazio” ricevendo con attenzione e allegria i giornalisti rappresentanti dei settimanali cattolici provenienti da tutta l’Italia. Fra i partecipanti sono stati presenti i direttori di alcune delle principali testate del paese come Avvenire, Famiglia Cristiana e Zenit che insieme ai loro colleghi, che lavorano con piccole e medie realtà, hanno discusso e approfondito gli aspetti più importanti e relativi all’impiego delle nuove tecnologie nella diffusione della parola di Dio. Creandosi un intenso e produttivo dibattito cerca l’importanza dell’utilizzo dei siti web e dei social media come strumenti complementari alle edizioni cartacee dei giornali cattolici già in corso. Le discussioni sono state arricchite, senz’altro, dalla considerazione dei punti di vista più contraddittori che non poche volte hanno messo in evidenza le difficoltà che le generazioni precedenti dimostrano davanti alle nuove tecnologie. Durante i tre giorni del Meeting, i lavori hanno raggiunto risultati di alto livello sia dal punto di vista dell’integrazione fra i partecipanti che dal punto di vista della trasmissione dei contenuti di interesse generale; dopo l’intensa successione di interventi, workshops e discussioni impeccabilmente organizzati dalla squadra locale, al seguito dell’infaticabile ed onnipresente figura di Simone Incicco (capo redattore dell’ancoraonline e organizzatore del convegno), siamo usciti ancora più convinti della fondamentale sinergia con il mondo del giornalismo virtuale. L’equillibrio ottenuto fra i momenti di lavoro e di socializzazione, di apprendimento e di contatto con la realtà territoriale locale ha funzionato come un orologio e così l’organizzazione ha potutto offrire ai partecipanti un’opportunità di riflessione profonda e allo stesso tempo leggera, capace di produrre gli effetti più desiderabili di un incontro del genere che sono i cambiamenti in positivo delle coscienze. Il più che necessario dialogo con le nuove generazioni, abituate a modelli di linguaggio e livelli di interattività, tante volte scolvolgenti per quelli abituati, magari, ad una diffusione più ortodossa dell’informazione, passa per la revisione delle vecchie diffidenze e dei pregiudizi e ci propone, oltre allo svilluppo delle competenze tecniche collegate al mondo di internet, nuovi atteggiamenti di apertura mentale in grado di rimettere in gioco le nostre abilità a favore del messaggio di Dio.

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