FOTOGALLERY Festa conclusiva ACR: gioia e non noia, l’incontro vero con Gesù

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DIOCESI – Lunedì due giugno festa della Repubblica e festa dell’ACR a Ripatransone. In quest’ultimo periodo l’Equipe ACR si è accorciata le maniche dandosi da fare per organizzare la festa conclusiva del cammino diocesano, chiamando tutti, nessuno escluso, a raccolta in quel di Ripatransone, dove le antiche vie del borgo hanno fatto da cornice ai giochi e alla gioia festosa dei bambini. Gioia, e non noia. L’invito alla gioia è stato il messaggio che gli organizzatori hanno lanciato ai bambini e lo hanno voluto fare rendendoli protagonisti di una storia fantascientifica “La Sagra della noia gioia!” che ha avuto come protagonista il cattivissimo Pyros, capo della corporazione aliena delle Lune-di-Marte, che vuole impadronirsi di tutti quei luoghi di vita comune, per renderli a pagamento e far una montagna di soldi! Pyros ha, quindi, organizzato la Sagra della Noia, per utilizzare questa energia negativa al fine di portare a termine il suo progetto. La missione dei bambini è stata quella di combattere per trasformare la noia in gioia e indebolire, così, Pyros, usando come armi il loro impegno, la loro felicità e le loro risa nei giochi: tiro alla fune sofisticato, disegna e indovina, Gim-Kana, Indovina la frase e La corsa con i sacchi, il tutto muovendosi da una via all’altra sempre uniti per difendersi dall’alieno Pyros che si aggirava furtivamente per attaccare. Una volta terminati i giochi i bambini si sono recati nel giardino del centro di aggregazione giovanile, per pranzare e riposarsi un po’. Quindi di nuovo in piazza con il Mago Andrei, che potrebbe essere l’antagonista di Pyros, che ha entusiasmato con i suoi sketch non solo i piccoli, seduti in cerchio intorno a lui, ma anche gli adulti!

Dopo lo spettacolo è arrivato il Vescovo che è salito sul palco con il sindaco Bruni per il momento dei saluti. Il sindaco ha preso per primo la parola: “Benvenuto al Vescovo e grazie a voi ragazzi che avete portato il sole a Ripatransone; abbiamo avuto settimane di cattivo tempo, con voi invece oggi assaporiamo la gioia di una giornata splendida, messa a disposizione per la vostra felicità e i vostri giochi. Spero che porterete il ricordo di questa bella giornata con voi in futuro, una giornata passata in una città che vi ha accolto nel migliore dei modi. Ringrazio don Gianluca, un bravissimo vice parroco, la nostra guida spirituale: nonostante la giovane età ha tanta saggezza e tanta sapienza, e gli auguro, il prima possible, di dirigere una parrocchia!”. Al sindaco, il vice ragazzi, Lorenzo Felici, ha fatto dono, da parte di tutta l’ACR, dello yo-yo, regalato a tutti i bimbi, e di una spilletta dell’AC.

Poi è stata la volta del Vescovo Carlo che ha parlato ai bambini in modo schietto e deciso:”Ciao a tutti! Oggi vi siete divertiti e avete imparato come è bello stare insieme e soprattutto come è bello fare ACR, perché si sta insieme, ci si diverte, si impara ad essere buoni e a stare insieme al Signore”. Il vescovo ha invitato tutti i ragazzi non solo a continuare con i gruppi di ACR, ma anche a dire ai loro amici che è bello stare insieme e giocare nell’ACR. Al Vescovo i ragazzi hanno fatto dono della maglietta dell’ACR e di un libro di favole scritto dal grottammarese Andrea Persiani.

Infine, insieme al Vescovo e al sindaco, i ragazzi hanno aperto quello che è stato il tesoro che i bambini, dopo una mattinata trascorsa tra grida, divertimento e sorrisi, avevano trovato: un forziere contenente un messaggio importante, e cioè sette candele di colori diversi a simboleggiare i sette doni dello Spirito Santo, i magnifici sette. Una volta entrati in chiesa, dopo la lettura del brano del Vangelo dei discepoli di Emmaus e l’ascolto del commento del Vescovo, i ragazzi hanno portato uno alla volta, all’altare, le candele e le hanno accese, perché i doni dello Spirito Santo siano la luce che accompagna il loro cammino.

Il Vescovo, commentando le parole del Vangelo, ha detto ai ragazzi che come i discepoli di Emmaus hanno incontrato Gesù, hanno parlato con Lui, sono stati istruiti da Lui prima che spezzasse il pane per loro, anche noi, se vogliamo stare insieme a Lui, dobbiamo prima incontrarlo per ascoltare la sua Parola, istruirci per poi nutrirci di Lui. I discepoli Gli chiedono di restare con loro, Lui spezza il pane e se ne va; non sembra, ma Gesù ha esaudito la loro preghiera, ha lasciato un segno, una presenza, l’eucaristia. Gesù si dona a noi nell’eucaristia per rimanere con noi come amico e noi, se non prendiamo mai Gesù, che amici siamo? La strada per il nostro cammino è quella dove davvero si costruisce l’amicizia, dove si impara ad ascoltare, dove si impara a giocare con Gesù per poi fare come i discepoli che non riescono a trattenere la gioia dell’incontro con Lui e lo gridano agli altri.
Una bellissima giornata sotto ogni aspetto, terminata con un generoso buffet di dolci e pizza. Si ringrazia Dio per il cielo sereno e luminoso, il sindaco Remo Bruni e l’assessore Roberto Pasquali per la disponibilità e l’accoglienza e infine l’equipe, guidata da don Gianluca, che nell’ultimo periodo ha dedicato le sue forze e il suo tempo ai Ragazzi!

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