UNITALSI Martinsicuro, giornata di festa con i malati del Santo Stefano

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Di Andrea Vallese
MARTINSICURO – Domenica 25 maggio nella nostra parrocchia Sacro Cuore di Gesù in Martinsicuro si è svolta, come ogni anno, una splendida giornata con venti ragazzi dell’istituto S. Stefano di Porto Potenza Picena. E’ sempre emozionante condividere del tempo con i nostri amici diversamente abili, come nelle straordinarie giornate di Lourdes, ascoltare le loro storie, le loro vite, raccontare e raccontarsi.
L’esperienza è stata guidata dalla collaborazione tra U.N.I.T.A.L.S.I. e Caritas, che insieme hanno provveduto ad un’organizzazione generale, anche con l’aiuto di AC, AGESCI e alcuni ragazzi presenti che non facevano parte di nessuna associazione, ma semplici amici (frequentatori o meno della parrocchia) che hanno voluto dare il loro contributo per rendere questa giornata ancora più speciale.
Una volta arrivato il pullman, con il quale alcuni volontari hanno condiviso il viaggio di andata e ritorno, proveniente da Potenza Picena, dopo un rapido rinfresco, ci siamo diretti in chiesa. Qui, al termine della celebrazione presieduta dal nostro parroco don Patrizio, Giorgio, uno dei nostri amici in carrozzina, ha letto una poesia, da lui scritta, che ha commosso l’intera assemblea per la dolcezza delle parole e la profondità del significato. Il pranzo è stato il fulcro della giornata.
Tutti insieme, volontari, giovani e malati, abbiamo riso e scherzato, cantato e ballato, rendendo indimenticabile questa giornata sotto la luce del Signore. Nel primo pomeriggio siamo usciti per una piacevole passeggiata sul lungomare del paese, vivendo una delle cose più belle della vita: il camminare insieme.
Avendo cominciato a sentire gocce di pioggia caderci sulla pelle, si è deciso di tornare indietro, al salone parrocchiale. Qui, fra l’allegria della musica e la consegna di piccoli regalini ai nostri amici, si è svolta l’ultima parte della giornata, conclusasi con il rientro a S. Stefano.
Alla fine, arrivata la sera, ci si sente stanchissimi ma si ha il cuore pieno di una gioia pura, incommensurabile, che solo chi ha provato almeno una volta nella vita questa esperienza può capire. E’ solo dando che si riceve e noi abbiamo ricevuto più di quanto abbiamo dato, facendoci dono l’uno dell’altro.

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