Sindaco Gaspari, riflessione sulla giornata delle vittime del terrorismo e delle stragi

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Giovanni Gaspari

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pubbliachiamo una nota del sindaco Gaspari in occasione della ricorrenza del 9 maggio: “Alla vigilia del 9 maggio permettetemi alcune brevi riflessioni sulla portata degli eventi che si celebrano in questa data: il “Giorno delle vittime del terrorismo e delle stragi” e la “Festa dell’Europa”.

Ricordando l’anniversario dell’uccisione dell’On. Aldo Moro, si porta ancora una volta alla luce la memoria di quella stagione terribile e buia degli “anni di piombo” che ha investito il nostro Paese senza lasciare indenne anche la nostra città e che ha prodotto drammi ancora vivi nel cuore di tutti noi: basti pensare all’uccisione da parte delle Brigate Rosse del nostro concittadino Roberto Peci o all’errore che portò alla morte Vincenzo Illuminati.

Proprio per non dimenticare quei fatti, anche quest’anno l’Amministrazione comunale ha pensato, in accordo con la dirigenza scolastica, di entrare in una scuola e far dialogare gli studenti con una personalità che abbia o abbia avuto un ruolo di rilievo per raccontare da un punto di vista privilegiato quel periodo.

Quest’anno sarà nostro ospite l’avvocato Giovanni Pellegrino, già Senatore della Repubblica che ha ricoperto il ruolo di Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul terrorismo. Ci fa piacere dargli il benvenuto a San Benedetto e siamo certi che gli studenti del Liceo Scientifico “Benedetto Rosetti” coglieranno questa opportunità per capire meglio il fenomeno del terrorismo e dello stragismo di cui molto si parla ma spesso senza precisi riferimenti storico – politici.

L’auspicio è che, grazie anche alla scelta dell’attuale Governo di declassificare gli atti relativi ad alcuni stragi (Ustica, Peteano, Italicus, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Gioia Tauro, stazione di Bologna, rapido 904) e di renderli disponibili, questi temi possano essere affrontati con maggiore trasparenza e conoscenza dei fatti. Inoltre l’auspicio per noi sambenedettesi è che tra tali tragedie presto sia anche inserita quella Moby Prince in cui perse la vita anche il nostro concittadino Sergio Rosetti.

Doveroso è il ringraziamento alla dirigente prof.ssa Silvia Fazzini e agli insegnanti che hanno subito accolto con favore l’idea dell’Amministrazione.

Ma il 9 maggio si celebra un altro appuntamento, altrettanto importante per le giovani generazioni: la “Festa dell’Europa”, momento che offre l’opportunità di riflettere sull’attualità di quel messaggio che il politico francese Robert Schuman lanciava per aprire la strada all’integrazione economica e politica dei primi sei Stati dell’Europa comunitaria e che diede il via all’Europa unita.

Anche in questo caso abbiamo scelto di celebrare la ricorrenza tra gli studenti. Accoglieremo ragazzi belgi e lituani in città per uno scambio culturale promosso dall’I.I.S. “Augusto Capriotti” che ringrazio per la prontezza con cui sempre risponde alle nostre proposte.

Uso una felice espressione per definire questi ragazzi “Generazione E”, nuovi cittadini “globali” del vecchio continente che viaggiano da un paese all’altro, conoscono le lingue e considerano l’Europa un unico spazio senza frontiere fisiche e culturali.

A loro proporremo la testimonianza di Paolo Merlini e Maurizio Silvestri, due scrittori sambenedettesi che viaggiano esclusivamente con i mezzi pubblici e che racconteranno come l’Europa e gli europei siano molto di più di una moneta e di una burocrazia di Bruxelles. Perché se oggi, alla vigilia del voto europeo, l’Europa soffre di così tanta disaffezione è perché questi aspetti, pur importanti, negli ultimi anni hanno prevalso nella pubblica opinione rispetto alle finalità vere per cui Schumann, De Gasperi e tanti altri statisti s’impegnarono a realizzare questo meraviglioso progetto.

In conclusione oggi i Giovani e l’Europa sono un tutt’uno e se ancora ci interroghiamo sul fatto se stare dentro o fuori dall’Europa é perche pochi sono i giovani che governano nel vecchio continente dunque: spazio ai giovani!”.

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