I giovani della notte e il rapporto con la fede, ne parliamo con Elisa Paolini

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Elisa

Di Luisa Urbani

RIVIERA – Pubblichiamo la tredicesima intervista ai giovani che frequentano la notte in Riviera.
Questa settimana abbiamo intervistato Elisa Paolini di Grottammare.
Leggi le prime dodici interviste.

–  Le interviste ai giovani della notte di Luisa

– Continua la nostra inchiesta fra i giovani della notte, un’intervista forte e personale

– Terza intervista ai giovani della notte, da leggere per entrare in uno spaccato del mondo giovanile

– I giovani della notte e il rapporto con la fede, le interviste di Luisa

– I giovani della notte e il rapporto con la fede, ne parliamo con Bianca

– I giovani della notte e il rapporto con la fede, ne parliamo con Enrico

– I giovani della notte e il rapporto con la fede, ne parliamo con Matteo Cosenza

– I giovani della notte e il rapporto con la fede, ne parliamo con Dina Maria Laurenzi

– I giovani della notte e il rapporto con la fede, ne parliamo con Paolo

– I giovani della notte e il rapporto con la fede, ne parliamo con Matteo

– I giovani della notte, a tu per tu con Emidio Palestini

– I giovani della notte e il rapporto con la fede, a tu per tu con Gaia

Elisa Quali sono i tuoi sogni?
Il mio sogno più grande è quello di riuscire a raggiungere obiettivi quali un lavoro soddisfacente, una famiglia salda e un’umanità che faccia sì che io riesca a donare un po’ della mia felicità impegnandomi in azioni verso chi ha bisogno. Solo così sarei realmente soddisfatta di quanto costruito nella mia vita.

Che lavoro fai/vorresti fare?
Coerentemente con la facoltà che frequento aspiro a diventare una professoressa di scuola superiore per trasmettere la mia passione per la letteratura, la lingua italiana e la poesia ai giovani dato che per molti di loro questi argomenti oggi sono secondari.

Come vivi il fine settimana? Cosa fai di solito con gli amici?
Il sabato sera lavoro in un locale come barista così da guadagnare qualcosa per poter realizzare qualche desiderio e in modo tale da non pesare totalmente sulle spalle dei miei genitori. Per il resto del week-end amo stare con gli amici e le amiche magari davanti un
a un buon bicchiere di vino e deliziati da buona musica.

Per il tuo futuro, riguardo al matrimonio, come penserai di vivere le tappe che ti porteranno a questo importante momento della tua vita?
Sono fidanzata da 5 anni e sinceramente sento il bisogno tra qualche anno di arricchire il rapporto di un ulteriore passo come quello del matrimonio. Forse prima opterò per una convivenza, magari anche fuori dall’Italia sia per aggiungere un tassello al mio bagaglio di esperienze sia per poter arrivare alla certezza di voler condividere la mia vita con questa persona.

E la fede come và? Credi in Cristo? Raccontaci degli episodi/esperienze personali che ti han portato a credere o meno
Sì credo in Cristo e non sulla base di episodi eclatanti, ci credo semplicemente perché sento il bisogno di farlo, trovo conforto nella preghiera. Un grande esempio di fede per me è stato molto probabilmente quello di mia nonna materna che nonostante la malattia che l’ha costretta sulla sedia a rotelle non ha mai perso speranza, fiducia in Dio.

Partecipi alla Messa?
Sicuramente fino a qualche anno fa la mia presenza a Messa era più assidua. Ultimamente sono stata un po’ “negligente” in merito, ma assolutamente non sono tra quelle persone che si reputano credenti ma non praticanti, anzi io sono fermamente convinta che per definirsi dei buoni cristiani sia necessario frequentare e dare anche un contributo alla vita parrocchiale.

Hai altro da aggiungere riguardo il rapporto giovani-fede?
Semplicemente mi piacerebbe che non si pensasse alla fede come ad un qualcosa di pesante, di puramente dottrinario, ma che noi giovani vivessimo il nostro essere cristiani concretamente, mettendoci ad esempio al servizio di chi ne ha bisogno, dedicando parte del nostro tempo ai bambini o simili.
Auspico, in sintesi, un avvicinamento tra la Chiesa (e i suoi esponenti) e i ragazzi al fine di parlare un linguaggio comune.

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