A tu per tu con Alberto Cicchini

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AlbertoDIOCESI – Abbiamo intervistato Alberto Cicchini uno dei più bravi fotografi della nostra diocesi che è stato appena insignito al FIOF AWARDS 2014.
Ad Alberto vanno i nostri più sentiti auguri, perché da pochi giorni è diventato anche Papà!

Cosa sognavi di fare da bambino?  
Come quasi tutti i bambini sognavo di fare il calciatore, restavo pomeriggi interi in strada per dare calci a quella sfera.
A 13 anni il mio sogno diventa realtà entro a far parte dei giovani esordienti della sambenedettese calcio chiamato da Quinto Troli e Francesco Palma allenatori del settore giovanile primi anni ’80, ma circa un anno dopo ebbi un brutto incidente al ritorno dagli allenamenti e la mia carriera fini ancora prima di iniziare.
In seguito la fotografia diventò la mia passione, lo era anche prima quando a 10 anni arrivai secondo classificato ad un concorso della kodak organizzato sulle spiagge sambenedettesi, con una foto scattata alla prua della nave Stanislavo una vecchia conoscenza del porto di San Benedetto Tronto.
Lo scatto lo vedevo come un gioco era per questo che mi piaceva e per questo mi piace ancora.

Come hai riscoperto la passione per la fotografia? 
La passione mi tornò nel 2000 collaborando con una Redazione e Agenzia di Montecatini Terme che lavorava con giornali e almanacchi nazionali di calcio dalla seria A alla serie D, come supporto avevano il giornalino Supertifo un quindicinale per tifosi, insomma avevo riunito le due mie passioni il calcio e la fotografia, con loro presi il tesserino da pubblicista, ancora oggi li ringrazio, e con gran voglia e molta costanza mi tolsi tante soddisfazioni, seguivo gare di calcio serie A,B,C,D, lavoro e passione a tutto campo.

Qualche aneddoto sulla tua professione
La mia professione è cosi labile, alle volte sei simpatico a tutti, delle volte ti lincerebbero, delle volte non vorresti…
Il mio lavoro, la frase più brutta è quando ti chiamano sciacallo e questo è già successo, comunque si va avanti lo stesso e dico che non lo consiglio a tutti questo lavoro solo a chi a fegato.

Quale è la tua foto preferita?
La mia foto preferita risale al 07-04-2009 all’Aquila precisamente al campo di Bazzano: una anziana signora immersa nel vuoto nella sua tenda il terremoto era entrato in lei, cosi la fotografai. La foto parla da sola.

x incicco

Sei stato appena insignito di un altro premio dal FIOF AWARDS 2014, cosa provi?
Il FIOF di Orvieto è uno dei concorsi fotografici di spicco della nostra nazione ,promuove i fotografi per le loro attività e le riconoscono con degli Awards, portare a casa un premio anche fosse un Bronzo è un riconoscimento importante, essere stato li è già tanto.

Ad un giovane che ha la tua stessa passione, cosa consigli?
Al giovane posso dire che oggi è fortunato con il digitale perchè può permettersi di sbagliare e imparare facilmente, mentre prima con l’analogico era molto più costoso e non aveva seconde possibilità.
Posso dirgli: porta con te la tua macchina fotografica ovunque tu vada, credici sempre nei tuoi lavori e il tuo giorno sta arrivando. Buona luce!

Progetti futuri?
Domanda interessante, prima di tutto continuo con passione il mio lavoro di pubblicista e collaboratore del messaggero marche con il quale lavoro da 8 anni, miro la mia professione all’evoluzione di nuove tendenze, poi realizzare il mio libro fotografico che descrive le mie emozioni, e dare luce ad altre mostre di reportage giornalistico.

Un saluto alla redazione dell’Ancora on line che seguo con gioia!

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