Il Sindaco Gaspari scrive ai presidente dei comitati di quartiere rimproverandoli

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Giornata della Memoria, Gaspari (foto d'archivio)

 

Immagine di repertorio

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pubblichiamo la lettera aperta del Sindaco Giovanni Gaspari e rivolta ai presidenti di comitato di quartiere di San Benedetto del Tronto.

Sindaco Giovanni Gaspari: “Gentilissimi,

in questi giorni ho ricevuto una lettera indirizzata a me, al Prefetto a tutte le forze di Polizia nonché alla stampa (condizione quest’ultima che appare indispensabile per chi ha cura di svolgere attività propagandistica) i cui contenuti non intendo far passare sotto un silenzio che potrebbe essere inteso come assenso.

E’ una lunga lettera che reca l’intestazione “Conferenza dei Presidenti dei Comitati di Quartiere di San Benedetto del Tronto” e che ha per oggetto il tema del divertimento notturno e che fornisce un’immagine assolutamente distorta e denigratoria della città. Per capirne il tono basti questo passaggio: “E’ inutile ormai nascondersi. Quell’idea di isola felice che ha caratterizzato l’immaginario collettivo, identificando San Benedetto come una meta in cui poter trascorrere ore di spensieratezza, serenità e relax è ormai sparita, lasciando spazio nella testa e nell’idea sia di chi in città ci vive, che di chi deve sceglierla come meta di vacanza, ad un’immagine imbruttita, decisamente pericolosa e che di certo non lascia trasparire il bello che invece la Riviera potrebbe offrire… Non c’è giorno che ormai non si legga sulla carta stampata e non vengano alla luce fatti di cronaca talmente gravi che hanno prodotto solo la reazione esasperata di cittadini che si sentono sempre più soli e non assistiti da tutte quelle figure che dovrebbero gestire l’ordine pubblico”.

Va chiarito preliminarmente che la “Conferenza dei Presidenti dei Comitati di quartiere” è un organo che, ai sensi del regolamento comunale, non esiste se non come strumento consultivo in tema di modifica dei confini territoriali dei Quartieri. Ed invece in questi anni ho ricevuto missive in cui la “Conferenza” si è occupata di tutto, dal deposito di gas alle problematiche della sanità passando per le politiche di ordine pubblico, tranne che delle problematiche di quartiere su cui ha competenza ad intervenire.

Ho la netta sensazione che dietro quest’ampollosa intestazione ci siano le posizioni di due, massimo tre Presidenti, interessati più ad avere spazio sulla stampa che ad intavolare un serio e costruttivo confronto con il sottoscritto e gli altri organi del Comune, mirando a svolgere il ruolo di una sorta di Consiglio comunale – ombra e ponendosi in antagonismo con l’Amministrazione comunale. Non è un caso che tra loro ci siano militanti di partiti di centrodestra o candidati alle scorse elezioni in liste contrapposte a quelle che sostengono l’Amministrazione che cercano, attraverso il ruolo ricoperto nei Comitati di quartiere, una rivalsa e probabilmente il trampolino di lancio per le prossime elezioni.

Non si può spiegare altrimenti l’atteggiamento di chi, anziché chiedere un colloquio con il sottoscritto (la mia porta è sempre aperta) per rappresentare le problematiche del proprio territorio, anziché chiedere incontri o promuovere assemblee pubbliche invitando gli amministratori, preferisce rivolgersi direttamente alla stampa e, per dar enfasi alle sue affermazioni, getta discredito sulla città dipingendola come in preda alla criminalità, al disordine, pericolosa.

Voglio fare un esempio, tra i tanti, che dimostra come si sia soltanto alla ricerca di pubblicità personale a buon mercato. Per mesi sulla stampa il Comitato di quartiere “Porto d’Ascoli Centro” ha denunciato il presunto “degrado ambientale della stazione ferroviaria di Porto d’Ascoli” fino a creare seri problemi di relazioni tra il Comune e RFI, la società delle Ferrovie dello Stato che gestisce le stazioni. Quando poi, purtroppo, la stampa ha riferito che quella stessa stazione sarebbe stata teatro di episodi di degrado sociale, ecco che improvvisamente il Comitato sparisce dalla scena e sembra che il lamentato degrado non esista più!!!

Per questo ho ritenuto necessario mettere tutti voi al corrente di quanto sta accadendo. A coloro che intendono fare una battaglia politica contro l’Amministrazione dico di uscire allo scoperto: si tolgano la giacca da Presidente di Quartiere e indossino quella del politico. Chi invece vuol collaborare per risolvere i problemi veri della città, si rapporti francamente con l’Amministrazione che è sempre attenta e disponibile a lavorare per migliorare la qualità di vita dei nostri concittadini. Insomma, meno voglia di apparire e più disponibilità a fare.

Il mio ovviamente è un augurio affinché si instauri un nuovo metodo di lavoro. Nel frattempo, quest’Amministrazione continuerà ad incontrare i quartieri e i cittadini sui problemi reali e seri, a partire dagli appuntamenti che organizzeremo per la presentazione del bilancio, del piano delle opere pubbliche e di tutte le decisioni conseguenti.

Vi auguro una buona primavera che sia propiziatoria di freschezza e umanità.

Cordialmente”

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