Esclusiva da Lampedusa

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Mercoledì 19 marzo, ore 11.20. In tempo reale dal porto di Lampedusa il settimanale della diocesi di Agrigento, “L’Amico del Popolo”, diretto da don Carmelo Petrone, riceve alcune foto (clicca qui) e un video (clicca qui) che documentano una “scena inedita” per gli abitanti dell’isola.
La capitaneria di Porto recupera al largo 268 migranti, questi senza alcuna sosta sulla banchina del porto vengono fatti salire sulla motonave Laurana. I migranti – come si può vedere dalla foto – accedono all’interno del traghetto, attraverso una porta laterale, direttamente dal mare. Assistono alla scena il parroco di Lampedusa, don Mimmo Zambito, le suore e gli operatori della Caritas parrocchiale che hanno potuto soltanto prestare “accoglienza” ai migrati consegnando del tè caldo e dei biscotti alle forze dell’ordine che provvederanno a distribuirli all’interno della motonave.
Quanto accaduto è ben lontano da ciò a cui si è assistito negli anni, quando i migranti venivano fatti sbarcare sull’isola e lasciati nel Centro di accoglienza per giorni, settimane, mesi, prima di un loro trasferimento in strutture idonee all’accoglienza.
Nell’attesa che venga ripristinato un sistema di accoglienza sull’isola, secondo il cosiddetto “modello Lampedusa” che prevedeva l’accompagnamento dei migranti sull’isola, il soddisfacimento dei bisogni primari, un triage medico e una permanenza massima di 48/72 ore, l’esperienza di oggi rappresenta, comunque sia, una soluzione che garantisce la tutela dei migranti in mare e i cittadini lampedusani per i disagi che conseguono a permanenze superiori alle 48/72 ore e ai numeri che il Centro può supportare.
Con l’arrivo dell’estate e la probabile ripresa degli sbarchi, l’auspicio raccolto dal settimanale diocesano è che presto possano completarsi i lavori di ristrutturazione del Cpsa (Centro di primo soccorso e accoglienza) di Lampedusa e che vengano esplicitate chiaramente le nuove metodologie di gestione del Centro dopo le tristi immagini del mesi scorsi.

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