FOTOGALLERY Incontro diocesano dei gruppi vedovili Movimento “Speranza e Vita” con il Vescovo Carlo

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Di Teresa Bruni

DIOCESI – Con la partecipazione del nostro Vescovo Monsignor Carlo Bresciani, i gruppi appartenenti al Movimento vedovile “Speranza e Vita” si sono riuniti in Cattedrale lunedì 10 marzo, in occasione della festa di Santa Francesca Romana patrona del Movimento, per vivere insieme la preghiera delle Lodi e la Liturgia Eucaristica.
Don Ulderico Ceroni, Assistente Diocesano del Movimento, ci ha accolto con calore e salutato una ad una con la sua solita affettuosa spontaneità.
Nell’omelia, commentando le letture,  il Vescovo  ci ha ricordato che Gesù ci mostra molti modi di esercitare la carità fraterna a cui tutti siamo chiamati soprattutto in questo tempo quaresimale. Sforziamoci quindi di vedere le povertà morali e materiali di chi incontriamo sul nostro cammino.
Al termine della Liturgia Eucaristica don Ulderico ci ha invitato a riconoscerci come chiamate da Dio, a rendere feconda la nostra missione nella Chiesa.
Il nostro Movimento è presente in Diocesi in gruppi parrocchiali che si riuniscono mensilmente nelle  Parrocchie di residenza. Gli incontri sono imperniati sulla Parola di Dio, sulla Messa celebrata dai rispettivi Parroci e sulla condivisione delle esperienze.
Ogni gruppo continua una storia iniziata tanti anni fa, ed è una storia d’amore.
Circa novanta anni fa un giovane sacerdote, don Enrico Mauri, nella devastazione della prima guerra mondiale, vedendo il dolore immenso che l’odio produce, sente una chiamata particolare di fronte al dramma degli orfani e delle vedove della guerra: li chiama, li raduna, trova loro una casa, si mette a vivere con loro, offre pane e conforto, offre formazione e lavoro, ma soprattutto sa che solo un cammino spirituale può offrire quella guarigione interiore che consente alla persona di riappropriarsi della propria vita per realizzarla e poterla di nuovo donare.
Con l’aiuto della Vergine Maria, unite a suo Figlio Gesù e con il sostegno spirituale del Movimento, non ci sentiremo più sole e potremo essere il buon Samaritano per il prossimo come lo è stato Padre Mauri per le persone vedove.

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