I Francescani riuniti a Grottammare per l’incontro delle fraternità della zona sud delle Marche

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Di Silvia

GROTTAMMARE – La fraternità dell’Ordine Francescano Secolare di Montalto delle Marche-Montedinove ha partecipato il 22 febbraio all’incontro delle Fraternità della zona Sud delle Marche presso l’Oasi di S. Maria dei Monti a Grottammare.
Dopo un breve e formale saluto tra i terziari delle fraternità del Piceno e la recita delle Lodi mattutine terminate con il canto “Alto e glorioso Dio”, è stato sollecitato all’intervento Padre Aldo Alberoni, Guardiano dell’Oasi, per dare l’avvio alla tematica dell’incontro. Questi ha preso spunto dal “Discorso della montagna” di Gesù, per incentrare la riflessione sull'”Amore verso il prossimo, anche se nemico” e sullo spirito del “perdono”.
A questo punto ha fatto riferimento alle Fonti Francescane e particolarmente alla “Lettera di San Francesco ad un ministro”, di cui noi conoscevamo già bene l’argomento, avendola trattata ampiamente durante l’incontro mensile de “La Scuola della Parola” a Montedinove.

Il “perdono” è la parola chiave della morale evangelica della Domenica appena celebrata ed esso è racchiuso nel significato che Dio dà all’Amore nella sua prima accezione, e cioè “Agape” come amore che si dona, che vuole il bene dell’altro, anche del nemico, e Gesù è il modello del perdono soprattutto sulla Croce.
La seconda accezione dell’Amore è “Filìa” intesa come amicizia, fraternità condivisa, e cioè il bene che si dà al fratello da cui si è ricambiati. È il bene che ci scambiamo nel darci la mano, desiderando di tendere ad una perfezione interiore. Successivamente è intervenuto il Ministro Regionale Lorenzo Saccà per augurare a tutte le fraternità di vivere il Vangelo in comunione fraterna, secondo la spiritualità francescana, nella famiglia e nella società, ed ha annunciato ai Ministri la ripresa della Scuola di Formazione Regionale, i cui i tempi e modalità saranno tutti da definire nell’incontro del 30 Marzo p.v. ad Osimo/Recanati.
Quindi è intervenuta la Responsabile regionale per “Formazione e Famiglia” Simona Santucci per sviluppare il tema sulla presenza attiva del francescano nel proprio ambiente di vita e nella Chiesa.
L’art. 17 della Costituzione OFS chiama il francescano alla collaborazione: il termine chiama indica una relazione e la collaborazione vuole significare risposta, perciò è Dio che vuole intessere una relazione con la sua creatura, perchè il fine che sempre ci si propone è quello dell’edificazione del suo Regno.
Il compito del francescanesimo è quello dell’evangelizzazione del prossimo e Papa Francesco innumerevoli volte nelle sue omelie lo ha ripetuto: “Annuncia la Parola all’uomo di strada, non avere bisogno dello spazio, perché tutto il Creato è spazio per l’ascolto di ben agire, di carità, di fraternità”.
Gli incontri itineranti arricchiscono le Fraternità con proposte, consigli e mezzi, per essere prossimi al vicino ed ascoltarlo, piuttosto che sentirlo, ed essere capaci di immedesimarsi nei suoi problemi, nelle sue incertezze.
Questa è la spiritualità francescana che è comunione, fratellanza, e che deve essere praticata con spirito di donazione e di formazione permanente. Al termine della relazione, importanti sono state le riflessioni personali esposte da alcuni confratelli, che hanno evidenziato un attento approfondimento sulla tematica svolta.
Con serena gioia ci siamo accomiatati dai conferenzieri, dandoci appuntamento al 29 Marzo ad Offida con le Fraternità del Piceno ed impegnandoci noi stessi ad arricchire la nostra, che è presente con i diversi Ordini francescani.

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