Notte movimentata a San Benedetto, due incendi e un furto

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tre episodi di cronaca nell’arco di un paio d’ore in Riviera. Si tratta di due incendi e di un furto che potrebbero essere stati commessi dalla stessa mano. Due roghi in posti differenti a breve distanza l’uno dall’altro e una rapina messa a segno nello stesso momento che si propagavano le fiamme lascerebbero presagire che si tratti dello stesso disegno criminale. Se fosse dimostrato sarebbe una strategia degna di Arsenio Lupin. Ma andiamo con ordine.

Erano da poco passate le due di questa mattina, 6 febbraio, quando una volante dei Carabinieri in giro di perlustrazione ha notato del fumo bianco invadere il quartiere Agraria. Individuare la sorgente del fumo è stato facile: proveniva dal sito della Italservizi. All’interno di un capannone dell’azienda che si occupa di riciclaggio era stoccato materiale infiammabile e mani ignote avevano appiccato un incendio. I Vigili del Fuoco di San Benedetto hanno faticato non poco per venirne a capo.

Nel frattempo un altro allarme incendio è scattato a Porto d’Ascoli. Ad andare a fuoco, questa volta, era lo chalet il Tritone. Anche qui si è pensato subito ad un atto vandalico in quanto le fiamme si sarebbero sviluppate dalla parte est del caseggiato, quella vista mare per intenderci, lontano da sguardi indiscreti. Altro tempestivo intervento e la situazione è stata portata alla normalità.

La sorpresa, però, è giunta quando alcuni dipendenti del deposito della Start, l’azienda di trasporto, hanno avvisato le Forze dell’Ordine per segnalare un furto avvenuto nei loro uffici notte tempo. Dei ladri, infatti, si sono introdotti all’interno delle stanze del primo piano e hanno portato via ben due casseforti. La prima, utilizzando una mola, l’hanno tirata fuori da un armadio blindato, mentre la seconda addirittura abbattendo una parete. Insomma un lavoro che ha richiesto molto tempo che magari i malviventi si sono guadagnati tenendo impegnate le volanti in servizio sui roghi. L’unico modo per incastrarli è attraverso le videocamere di sorveglianza del deposito ma i ladri hanno avuto la bella pensata di far sparire addirittura tutto il server dove le immagini stesse sono memorizzate.

Ora tocca alle Forze dell’Ordine indagare e mettere insieme tutti i pezzi del puzzle che se si dimostrasse frutto della stessa mente sarebbe davvero un colpo alla Ocean’s eleven.

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