Detriti in spiaggia, avviata la difficile e costosa opera di rimozione

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono iniziate le operazioni di recupero e trasferimento in un centro specializzato di Martinsicuro dell’enorme quantità di materiale ligneo che il mare sta riversando sull’arenile di San Benedetto del Tronto, specialmente nel tratto compreso tra il molo sud e l’area ex camping.

Le operazioni, condotte dalla Picenambiente, sono consistite innanzitutto nella rimozione dei materiali già accumulati nelle settimane passate e frutto di una precedente mareggiata. Si è atteso del tempo nella speranza che il materiale perdesse la notevole quantità di acqua di cui era intriso. L’operazione di raccolta, caricamento sul camion e trasferimento del materiale ad una ditta specializzata che lo lavora per trasformarlo in pellet per forni industriali ha un costo di circa 80 euro alla tonnellata e quindi ogni carico costa al Comune circa 800 euro.

Ora si sta accumulando una nuova, enorme quantità di materiale di origine vegetale probabilmente portato dai fiumi e poi trasportato sulla spiaggia per l’impetuoso gioco delle correnti: è già tantissimo quello spiaggiato ma il mare, per un’ampiezza di almeno un centinaio di metri ne è pieno anche a decine di centimetri di profondità. Per cui Picenambiente, d’intesa con il Comune, ha deciso di limitarsi in questa prima fase ad accumulare i detriti che vengono spiaggiati per evitare che vengano riportati in acqua e farli asciugare nella speranza di ridurne il peso e quindi il costo di smaltimento.

In ogni caso, è già possibile preventivare una spesa di diverse decine di migliaia di euro di cui il Comune di San Benedetto del Tronto dovrebbe farsi carico per un danno procurato verosimilmente in altri territori.

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