Porto D’Ascoli calcio oltre allo sport sempre più impegnato nel sociale

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porto D'Ascoli Calcio

SAN BENEDETTO –  Il Porto d’Ascoli balza agli onori della cronaca non solo per le imprese calcistiche degli ultimi anni, ma anche per le numerose attività nel sociale che coinvolgono l’intero ambiente, dal disagio giovanile alla lotta alla tossicodipendenza per giungere alla solidarietà verso il sud del mondo.
La società del patron Damiani ha aderito al progetto dell’Unità di Strada volto ad educare i giovani su temi attuali spesso causa del loro disagio.
Nel primo incontro, curato dagli psicologi Roberto Giostra, Irene Ciabattoni e Mirka Di Pietro, erano presenti i giocatori della prima squadra e della formazione juniores.
Il gioco d’azzardo e le infezioni a trasmissione sessuale sono stati gli argomenti trattati
: un confronto in cui è stata favorita la partecipazione attiva dei ragazzi, coinvolgendoli direttamente al livello personale evitando di creare una distanza tra loro e le tematiche affrontate. Alcol e tabacco è stato il dibattito del secondo incontro diretto dallo psicologo Aurelio Carassai al quale è intervenuta anche la psicologa della società biancoceleste Silvia Zazzetta. Presenti i giovani della categoria allievi e alcuni genitori. In questo percorso si è cercato di stimolare una riflessione critica sia sugli effetti e i rischi di alcol e tabacco sia il modo in cui queste sostanze, soprattutto per motivi economici, vengono promosse e pubblicizzate.
Ma ottimi risultati sono giunti anche dalla cena di beneficenza organizzata in favore della Onlus “I bambini di Manina del Madagascar”.
Ben 4.675 euro raccolti, una cifra importante per l’organizzazione umanitaria con la quale la società del Porto d’Ascoli è in contatto da tre anni prodigandosi per la ricezione di fondi e aiuti di ogni genere.
Era presente alla serata anche la signora Manina Casiglio, colei che è riuscita a far costruire numerose scuole, ambulatori medici, strutture destinati alla popolazione di Nose By e che in futuro intende portare a compimento altre opere.
Tutto ciò non può non inorgoglire il presidente del settore giovanile della società biancoceleste Leo Ciotti il quale è stato capace, ancora una volta, di sensibilizzare  personaggi del mondo dello sport e non circa la causa di questi bambini.

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