Il saluto delle comunità di Montalto al Vescovo Bresciani

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DIOCESI – Pubblichiamo il saluto delle quattro comunità di Montalto e letto da Cristian Lupidi.

“Eccellenza Reverendissima,
Le porgo il deferente ossequio delle 4 comunità parrocchiali di Montalto, Patrignone, Porchia e Valdaso quale segretario del consiglio pastorale del capoluogo, in questo giorno atteso da tempo che oggi trova compimento con la Sua preziosa presenza nella nostra ferita ma ancora stupenda Basilica Concattedrale. Intorno al nuovo pastore della Chiesa Truentina si stringe idealmente tutta la comunità di fedeli montaltese, che ripone in lei speranza e fiducia, forte del rinnovato entusiasmo che la sua prima Visita Pastorale sarà in grado di generare.

Eccellenza Reverendissima, ci ha stupito il suo linguaggio semplice ma allo stesso tempo profondo, in grado di toccare con naturalezza le corde del cuore. In questo scambio vicendevole, imparerà presto a conoscere le doti di questa gente operosa, sincera, strenua tutrice del ricco patrimonio di tradizioni e cultura che avrà modo di apprezzare, morigerata e credente. Persone con idee e sensibilità diverse che sanno trovare unione di intenti, vero senso di comunità in momenti di particolare condivisione come quello odierno.

Una comunità che ha bisogno di rinvigorire il proprio rapporto con la Diocesi, di sentirsene di nuovo parte attiva, irrinunciabile e paritaria, pur comprendendo che le distanze potrebbero rappresentare un limite non incolmabile a questo traguardo.

Una terra che vive, con prerogative proprie e con i pochi mezzi che possiede, le difficoltà del tempo presente tra cui povertà e solitudine. Per questo molto forte è l’attivismo nel volontariato con diverse associazioni e comitati negli ambiti più disparati, di cui oggi vede una importante rappresentanza, cui si aggiungono alcune congregazioni religiose e iniziative sull’indigenza che la parrocchia vuole realizzare già decise nel consiglio pastorale parrocchiale.

La Sua visita è motivo per noi di un rinnovato vigore nel cammino della fede e della cristianità, che quotidianamente questa comunità vive con le tante iniziative che periodicamente realizza: dalla comunione agli ammalati, allo stretto rapporto con le religiose del Monastero di Santa Chiara, dal catechismo ai giovani, alla preparazione ai Sacramenti della Prima Confessione, della Prima Comunione e della Confermazione, dal corso prematrimoniale, ai momenti di approfondimento e analisi della Parola di Dio, dall’Adorazione Eucaristica, alla Messa del giorno, all’Eucaristia domenicale.

Una menzione particolare per il completo percorso educativo e culturale che qui accompagna i nostri figli, vero futuro del mondo: dall’opera meritoria ab immemorabili della scuola materna Opera Diocesana di Assistenza, alla scuola materna Statale, al Liceo Classico, oltre alla scuola primaria e a quella media inferiore.

Abbiamo bisogno con il Suo aiuto di rafforzare la centralità della parrocchia nella vita quotidiana; una realtà quella oratoriale e parrocchiale che Lei conosce molto bene, di cui sa quindi l’importanza specie per i più giovani, che devono riscoprire la vicinanza del più prossimo momento aggregativo in Cristo dopo la famiglia. Per fare questo vanno sostenuti i parroci, con il loro ministero di altruismo e partecipazione, testimoni del “pro corpore Eius” che caratterizzerà il Suo episcopato di servizio alla Chiesa, rendendo possibile una programmazione delle tappe di questo impegnativo, lungo ma anche ambizioso percorso.

Eccellenza, siamo certi che Lei sarà in mezzo a noi quella viva presenza del Padre Buono che ha cura delle anime dei fedeli che gli sono state affidate. Con l’intercessione di Maria Immacolata Assunta in cielo, La ricorderemo nella preghiera senza farle mancare l’affetto e il calore che questa gente sa trasmettere, sperando che il nostro paesaggio dai Sibillini all’Adriatico non Le faccia mancare troppo la Sua terra.

Grazie.”

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