Generare la vita ha in sé il germe del futuro

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foto 1 febbraio bis

 

Di Dina Maria Laurenzi

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Per la 36° Giornata per la Vita, il Centro Accoglienza alla Vita e il Centro Famiglia hanno organizzato il musical di riflessione ispirato al titolo nazionale “Generare Futuro”. Sabato primo febbraio presso il Teatro San Filippo Neri a San Benedetto del Tronto è stato l’occasione per riflettere sul messaggio di papa Francesco tratto dall’apertura della 28° Giornata Mondiale della Gioventù: “I figli sono la pupilla dei nostri occhi. Che ne sarà di noi se non ci prendiamo cura dei nostri occhi? Come potremo andare avanti?”.

Alla presenza del vescovo Carlo Bresciani, dell’assessore alle Politiche Sociali Margherita Sorge e di un teatro pieno di entusiasmo, il presidente del Centro Famiglia Nicola Farinelli e la responsabile del C.A.V. Milena Crescenzi hanno presentato la serata ricordando che generare la vita ha in sé il germe del futuro. Un invito a tenere ben ferma e alta la relazione tra amore e sostegno – verso la nuova vita, gli ammalati e gli anziani – indispensabili per prospettare una comunità umana ancora unita e in crescita, nella consapevolezza che un popolo che non sa prendersi cura dell’altro non ha futuro, perché maltratta la memoria e la promessa.

Oggi, più che mai, nel tempo della crisi e dei legami liquidi è sempre più importante mettere i genitori nelle condizioni di realizzare le loro scelte e i loro progetti di vita familiare; i dati che emergono dalle recenti inchieste indicano ancora un grande desiderio di generare che resta mortificato per la carenza di adeguate politiche familiari, per la pressione fiscale e una cultura diffidente verso la vita.
L’attualità della tematica, confermata da un teatro gremito di persone, ha mosso le associazioni e la comunità diocesane che si sono interrogate sul modello di civiltà e cultura da promuovere a cominciare dalle nuove generazioni; e proprio i giovani sono saliti sul palco, dai bambini della scuola primaria a una giovane coppia che ha portato la sua testimonianza di vita.

La nostra società, infatti, ha bisogno di solidarietà rinnovata, di uomini e donne che la abitino con responsabilità e siano messi in condizione di svolgere il loro compito di padri e madri. Celebrare la Giornata per la Vita è stato anche il modo per informare sull’attività del C.A.V. – Insieme per la Vita, vicino a tutte quelle situazioni di maternità difficili, perché inizialmente non accettate o gravate da problemi economici, sociali, familiari, sanitari o legali. Mossa dalla convinzione che le difficoltà non si superano sopprimendole, ma superando insieme gli ostacoli, l’associazione guidata dalla presidente Paola Postiglione offre aiuto, sostegno concreto e accompagnamento alla gravidanza in ogni sua fase perché ogni donna possa sperimentare la bellezza e il miracolo della maternità e ogni figlio venga accolto come dono unico e irripetibile.

A concludere la celebrazione della giornata nazionale domenica 2 febbraio si è tenuta la solenne liturgia eucaristica presieduta dal vescovo Bresciani presso la cattedrale Santa Maria della Marina. Oltre al Centro Famiglia e al Centro Accoglienza alla Vita hanno partecipato il Centro Pastorale Familiare, religiosi e laici consacrati – Usmi, Cism e Ciis – data la coincidenza con la 18° Giornata Mondiale della Vita Consacata.

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