La Polizia Municipale scongiura l’inquinamento del Ragnola

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gli uomini del Servizio tutela ambientale della Polizia Municipale, coordinati dal cap. Giuseppe Brutti, hanno neutralizzato una potenziale fonte di inquinamento del torrente Ragnola e quindi del mare.

Gli agenti Gianluca Massicci e Stefano Castelli che, insieme al tecnico Gianluca Leli della CiaLab, stanno ultimando il censimento dei punti di immissione nel torrente Ragnola per il progetto di monitoraggio dei torrenti cittadini, si sono imbattuti stamane in un voluminoso sacco nero. Con le precauzioni del caso lo hanno aperto scoprendo che conteneva un grosso fusto di plastica pieno di liquido. I successivi accertamenti hanno consentito di appurare che il bidone conteneva circa 60 litri di idrocarburi. Il rinvenimento è avvenuto lungo l’argine nord del torrente a circa un chilometro dalla foce.

In considerazione delle precarie condizioni del contenitore, è lecito supporre che entro breve si sarebbe rotto riversando nel torrente il materiale inquinante con le intuibili conseguenze per il tratto di litorale in corrispondenza della foce del Ragnola.

La Polizia Municipale ha quindi provveduto a mettere in sicurezza il fusto nella vicina sede della Picenambiente che provvederà a smaltirne il contenuto secondo le norme vigenti.

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