Emergenza idrica in Val Vibrata: 700 agricoltori senz’acqua. A rischio oltre 350 ettari di terreno coltivabile

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Tractors_in_Potato_FieldVAL VIBRATA – Oltre 700 agricoltori vibratiani denunciano la mancanza di acqua irrigua per l’irrigazione dei propri campi, necessaria affinché le proprie colture possano essere nutrite ed alimentate durante tutto l’anno. In seguito alla violenta alluvione del 2 dicembre scorso il Consorzio Bonifica Tronto che forniva acqua sufficiente ad irrigare l’intera vallata (350 ettari di terreno coltivabile), ha subito ingenti danni all’indotto idrico, nella fattispecie tre piloni del ponte tubo sul fiume Tronto tra Spinetoli e Ancarano. Si uniscono all’appello degli agricoltori anche i Sindaci Leandro Pollastrelli (Colonnella), Paolo Camaioni (Martinsicuro), Pietrangelo Panichi (Ancarano) e Franco Carletta (Controguerra), sottolineando la necessità di un intervento celere, al fine di scongiurare un notevole danno all’agricoltura del territorio, già fortemente compromessa dalla crisi economica che ha investito il Paese.
I Sindaci dei Comuni della Val Vibrata denunciano come nella precendete riunione del 9 gennaio scorso a Pedaso presso il Consorzio di Bonifica Aso – Tenna – Tronto per discutere sui lavori di massima urgenza da effettuare per la riparazione dell’impianto, i grandi assenti risultassero proprio gli organi preposti e, cioè, i rappresentanti della Regione Abruzzo, nel caso specifico l’Assessorato Regionale all’Agricoltura, e quelli della Provincia di Teramo, unitamente ai rappresentanti delle diverse associazioni di categoria coinvolte. Presenti invece il Sindaco di Colonnella, Leandro Pollastrelli e il Sindaco di Martinsicuro, Paolo Camaioni, in rappresentanza anche degli altri Sindaci del comprensorio vibratiano (Ancarano e Controguerra) e il Commissario del Consorzio, Claudio Netti.
I Sindaci sottolineano la necessità di sottoscrivere un accordo col Consorzio di Bonifica, affinchè vengano effettuate quanto prima le riparazione delle condutture idriche devastate dalle rovinose alluvioni dei mesi scorsi. Ad oggi, i lavori di manutenzione dell’impianto ammonterebbero a circa cento mila euro.

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