Il saluto di Don Domenico, Parroco della concattedrale di Ripatransone: “Per la prima volta mio padre è più giovani di me”

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RIPATRANSONE – All’inizio della celebrazione presieduta dal Vescovo Carlo Bresciani, di Domenica 26 gennaio, presso la concattedrale di Ripatransone c’è stato il saluto del parroco Don Domenico Vitelli.
Don Domenico: “Eccellenza grazie che è venuto qui da noi.
Lo so che l’hanno mandato e lei salutando qualcuno a Brescia, ha affermato “mi sento come Abramo”, a cui il Signore ha detto “lascia la tua terra e va”.
Ha fatto 500 km ed è arrivato in mezzo a noi e noi ringraziamo il Signore che l’ha mandato e ringraziamo lei che ha accettato.
Noi l’aspettiamo per incontrarci anche durante l’anno perché questo popolo che il Signore oggi ha radunato ha il bisogno di essere aiutato.
Il cristianesimo come sostiene Papa Francesco non è un ora della Messa ma è un camminare con il Signore dietro al Signore.
A volte facciamo fatica a camminare insieme perché non è facile accogliersi tutti, perdonarsi, amarsi, abbiamo bisogno dell’incoraggiamento e della parole del Signore.
Noi aspettiamo che qualche volta venga ad aiutarci.
Sant’Ignazio di Antichoichia scriveva ai Cristiani di Efeso “state in armonia con il Vescovo come le corde della cetra”.
Le corde della cetra rilasciano un suono bellissimo.
Questo santo ci invita ad essere in sintonia con il Vescovo, innanzitutto pregheremo per lei che abbia la forza e abbia il dono dello spirito per condurci e pregheremo per noi per restare sempre unitili e fedeli al nostro vescovo. Sempre.

Vivendo in armonia con il Vescovo si celebra il dono più grande si vive in pace, perché serve allo spirito alla persona al corpo e alla società
Ringrazio quanti sono venuti insieme a noi ad accoglierla, i parroci di Ripatransone, il vicario generale Don Romualdo Scarponi, Don Antonio che sta qui a Ripatransone da 53 anni ed ha vissuto sempre la comunità Ripana, Padre Robert e Don Gian Luca Rosati.
Ringrazio Don Lanfranco di San Savino, Padre Luis, Don Nicola, ringrazio Valter il diacono.

Rivolgo un particolare saluto alle comunità delle parrocchie della cittadina, delle periferia e del centro città. Saluto le autorità. Ringrazio tutti perché oggi abbiamo fatto una solo comunità.
Quando l’ho incontrata durante il mio soggiorno in ospedale le ho detto una cosa particolare “Per la prima volta mio padre è più giovani di me”. Il signore ci ha mandato questo giovane Bresciano.
Grazie al Signore e grazie a Lei eccellenza. Grazie a tutti.

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Vescovo Bresciani: “Grazie Don Domenico per queste parole di accoglienza, quando sono venuto a trovarti in ospedale ti avevo detto che dovevi guarire e sei a metà strada.
Devi guarire e metterti in piedi perché il cammino è ancora lungo.
Qui è dove noi siamo comunità cristiana, nell’ascolto della parole di Dio è nel metterci insieme davanti a lui riconoscendoci tutti figli di un unico Padre, qui non c’è distinzione, siamo figli tutti dello stesso padre e siamo tutti poveri, peccatori e per questo nella nostra povertà dobbiamo volerci bene e nella nostra povertà e nel nostro peccato chiediamo che il Signore che ci venga incontro con il suo perdono”.

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