Un mondo di poveri e 85 super ricchi…

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povertàClassi dirigenti politiche che truccano le regole del gioco su pressione delle élite economiche mondiali, per alterare i meccanismi delle democrazie e generare un mondo in cui 85 super ricchi possiedono l’equivalente di 3 miliardi e mezzo di persone, circa la metà della popolazione del globo. È un mondo schizofrenico quello rappresentato nel rapporto di ricerca “Working for The Few” diffuso da Oxfam (Oxford Commitee for Famine Relief). Il dossier viene pubblicato alla vigilia del World Economic Forum di Davos, l’appuntamento annuale che vede riuniti nella celebre località sciistica svizzera i potenti del pianeta. Oltre 2.500 delegati da tutto il mondo, compresi 40 capi di Stato e di Governo, che si confrontano dal 22 al 25 gennaio sul tema ambizioso di voler “rimodellare il mondo” tenendo in considerazione le “conseguenze per società, politica ed economia”.
E chissà che la crescente disuguaglianza sociale non trovi finalmente spazio nell’agenda dei Paesi più sviluppati. La minaccia è dietro l’angolo: il divario tra le fasce ricche e quelle povere si sta trasformando in un cortocircuito senza soluzione di continuità. Con un’azione coordinata a opera delle classi più abbienti che, denuncia Oxfam, piegano la politica ai loro interessi a spese della stragrande maggioranza delle persone. I numeri sono da capogiro: il reddito dell’1% dei più ricchi del mondo ammonta a 110.000 miliardi di dollari, 65 volte il totale della ricchezza della metà della popolazione più povera; 7 persone su 10 vivono in Paesi dove la disuguaglianza economica è aumentata negli ultimi 30 anni e l’1% dei più ricchi ha aumentato la propria quota di reddito in 24 su 26 dei Paesi con dati analizzabili tra il 1980 e il 2012.
Sembra quasi che la crisi economica che sta falcidiando da anni un gruppo così importante di Paesi – Italia compresa – interessi soprattutto (o esclusivamente) gli strati sociali più deboli. Chi era ricco allora, lo è ancora di più oggi. Alla faccia delle politiche di contenimento messe in atto dai Governi o, forse, proprio in virtù di esse. E delle sfilate televisive dei soliti (ricchi) esperti che pontificano sulla soluzione dei problemi, allontanandola sempre di più ad ogni pubblica apparizione. Urge una risposta. Astenersi perditempo.

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