Il Premio “Fallani” si proietta sul futuro d’Europa

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Di Marta Fallani

C’è tempo fino al 1° marzo 2014 per prendere parte alla VI edizione del Premio giornalistico Fisc-Sir “Giovanni Fallani” sul tema “Europa e territorio: un futuro comune?”. Il Premio è dedicato alla memoria di Giovanni Fallani (1921-1999), per oltre trent’anni segretario generale della Fisc e primo direttore dell’agenzia Sir. L’iniziativa invita i redattori e i collaboratori dei settimanali diocesani a inviare interviste, reportage e inchieste pubblicati dal 1° giugno 2013, che sappiano raccontare esperienze, pensieri e iniziative del territorio sulla situazione attuale e sul futuro dell’Europa. Al vincitore sarà riconosciuto un premio di mille euro. La premiazione avverrà nel corso del convegno Fisc dedicato all’Europa in programma a Gorizia dal 3 al 5 aprile 2014.

Nell’anno delle elezioni europee (22-25 maggio 2014) e del semestre di presidenza italiano al Consiglio europeo (dal 1° luglio 2014), la VI edizione del Premio giornalistico ha come tema l’Europa. Un’Europa che continua a crescere e a essere per molte nazioni un traguardo da perseguire, ma che oggi, sfiancata dalle difficoltà economiche, sembra vivere una profonda crisi di valori. Fin dalla dichiarazione di Robert Schuman del 1950, i valori cristiani della pace e della solidarietà sono riconosciuti come i fondamenti dell’Europa unita. E proprio dalla Chiesa cattolica, come ricorda Giovanni Paolo II nella lettera post-sinodale “Ecclesia in Europa” del 2003, “viene un modello di unità essenziale nella diversità delle espressioni culturali, la consapevolezza dell’appartenenza a una comunità universale che si radica ma non si estingue nelle comunità locali, il senso di quello che unisce al di là di quello che distingue”. Compito dei cristiani d’Europa è, allora, quello di “celebrare il Vangelo della speranza”.

In questa prospettiva il Premio “Giovanni Fallani” si propone come una duplice occasione per i giornalisti cattolici. Attraverso il contributo specifico della stampa diocesana, infatti, i giornalisti cattolici si fanno testimoni della fiducia, della responsabilità e dell’impegno necessari a “rivitalizzare le radici cristiane dell’Europa”. Come voce del territorio, inoltre, i settimanali Fisc sono la testimonianza del dialogo possibile tra singolarità e unità, attraverso quella “identità complessa”, come ebbe a definirla lo stesso Fallani in occasione di un convegno Fisc del 1997, che fa vivere i settimanali in una continua tensione tra locale e universale. Una tensione che viviamo come europei e come membri della Chiesa e che ci ordina, continua Fallani, di “riconoscere l’universale nel fatto locale perché ogni ‘isola’ abbia sempre con sé il ‘tutto’ di cui è parte, ma ci ordina al tempo stesso d’informare sul tutto”: perché “una informazione che ci confinasse nel territorio come nostra esclusiva caratteristica eluderebbe il problema e ci chiuderebbe nella nostra ‘isola’, impoverendo l’isola’ stessa”. Da qui dunque l’invito ai giornalisti delle testate Fisc ad essere testimoni, proprio attraverso i racconti del territorio, di un’informazione che sappia essere espressione di speranza per un sentimento unitario europeo.

Sui siti del Sir (clicca qui) e della Fisc (www.fisc.itsono accessibili alcuni contributi, editoriali e pensieri, al fine di sostanziare e incentivare la partecipazione al Premio “Giovanni Fallani”. Altri contributi, con alcune pillole del pensiero di Giovanni Fallani, sono pubblicati sul profilo Facebook del Premio (https://it-it.facebook.com/premiogiornalistico.giovannifallani). Per inviare gli articoli concorrenti e per comunicare con la segreteria del Premio: premiofallani@agensir.it.

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