L’augurio e il grazie del Vicario generale al Vescovo Gestori

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DIOCESI – Pubblichiamo le parole pronunciate da Mons. Romualdo Scarponi Vicario generale, durante la celebrazione tenutasi in cattedrale lunedì 6 gennaio.

“Eccellenza,
la solenne concelebrazione di questa sera si colloca nella storia delle nostra diocesi: è il momento dell’affettuoso commiato dopo 17 anni che Vostra Eccellenza ha convissuto con noi. Sono momenti questi in cui si è pervasi da una profonda commozione frutto di sentimenti contrastanti.
L’intera famiglia diocesana si stringe, ancora una volta intorno al proprio Pastore per esprimere la propria gratitudine ed affetto per la sua persona.
Il naturale evolversi della vita ci porta, purtroppo, a dei momenti i cui limiti della natura umana dicono che è giunto il momento di tirare i remi in barca e di lasciare ad altri il gravoso copito di guida della Diocesi.
Luminoso esempio dei nostri tempi e della storica civ iene da Papa Benedetto XVI diventato Papa emerito della Chiesa.

COsì come Ella sarà il nostro Vescovo emerito, tanto più caro, in quanto ha deciso di restare tra noi in preghiera e nello studio sempre disponibile verso quanti hanno bisogno di un aiuto spirituale.
Il mio grazie, Eccellenza, in questo momento si fa voce di tutti: dei sacerdoti, dei religiosi e religiose, diaconi, seminaristi, dei laici delle diverse realtà ecclesiali; delle famiglie verso cui ha profuso una particolare premuta, dei giovani che vostra Eccellenza ha spesso voluto incontrare, mostrando una sollecita attenzione paterna, dei marinai, per il mondo dei quali ha mostrato sempre particolare attenzione, delle autorità civili e militari e di tutti coloro che in questi 17 anni hanno ricevuto una sua parola di speranza insieme alla sua preghiera e benedizione.

Il percorso di tanti anni passati tra noi ha arricchito la storia della Diocesi in cui rimangono fatti, realizzazioni, avvenimenti nei vari ambiti della vita religiosa e civile che hanno visto la sua presenza.
Tutto questo ha creato una vicinanza continua della Sua persona con l vita consacrata della nostra gente, non disdegnando di ascoltarla anche al termine delle sacre liturgie, perorando soluzioni positive nel precario mondo lavorativo, facendosi voce per chi non ha voce.
Eccellenza la presenza così numerosa, qui questa sera, non è il frutto di una circostanza  o la semplice manifestazione celebrativa di un evento, ma il risultato di un affetto che si è venuto accrescendo nel tempo e che vuole esprimere profonda gratitudine nei Suoi confronti.
Nella nuova vita che l’attende e che le auguriamo ancora lunga e ricca di gioie spirituali, l’accompagnino con la preghiera, affinandola alla Madonna di Loreto, nostra patrona, chiedendo di esserle sempre vicina in qualsiasi momento e circostanza. Ed ora, Eccellenza, rinnovandole il nostro grazie, le chiediamo di benedirci”.

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