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PROVINCIA – La “Casa d’Emergenza”, struttura protetta di valenza regionale collocata a Pesaro, è operativa ed è pronta ad accoglierà le donne, con o senza figli minori, nel momento in cui per motivi di sicurezza non possono far ritorno alla propria abitazione. L’ospitalità, garantita per qualche giorno, scatta proprio in situazione d’emergenza quando la vita della donna e del suo nucleo familiare, è messa in grave pericolo a causa dei maltrattamenti compiuti da un altro familiare.

Un’opportunità dunque importante anche per le donne del nostro territorio resa possibile dalla Provincia di Ascoli Piceno con l’adesione, avvenuta circa un anno fa, al progetto di rete denominato “Cooperazione” costituito dalle Province marchigiane, dal Comune di Pesaro (ente capofila) e dalla cooperativa sociale “La Gemma” e finanziato dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio per promuovere azioni di prevenzione e contrasto nei confronti di un fenomeno che desta grande allarme sociale e preoccupazione.

Per illustrare le procedure concrete di intervento si è svolto, a Palazzo San Filippo, un tavolo tecnico coordinato dal Vice Presidente e Assessore alle Politiche Sociali Pasqualino Piunti. All’incontro hanno preso parte il dott. Quinto Amadio della Questura di Ascoli, il Cap. Roberto D’Ortona del Comando Provinciale dei Carabinieri, la dott.sa Giovanna Picciotti direttore del Distretto Sanitario Asur Area Vasta 5, il dott. Vincenzo Luciani direttore del Consultorio Familiare della stessa Asur, il dott. Antonio Avolio Presidente dell’Ordine provinciale dei Medici, rappresentanti degli Ambiti Territoriali Sociali, dei Centri Antiviolenza della Provincia e la dott.sa Simona Cardinaletti responsabile della Cooperativa “La Gemma”.

“La nostra Provincia con i suoi due Centri Antiviolenza di Ascoli e San Benedetto e con l’attività di coordinamento attribuita da questo progetto si pone come snodo fondamentale sul territorio nel supporto alle donne vittime di violenza – evidenzia l’Assessore Piunti – una problematica su cui non bisogna mai abbassare la guardia e che deve vedere, da parte delle istituzioni e di tutti i soggetti coinvolti, una costante azione di sensibilizzazione e cooperazione”.

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