FOTOGALLERY Tante lingue e colori, una sola fede al Natale multietnico

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Natale multietnico, un Natale multicolor, perché questa è stata la celebrazione che si è svolta domenica 15 dicembre presso la Chiesa di cristo Re a Porto d’Ascoli. Un tripudio di colori di diverse bandiere, una varietà di lingue e suoni, sono stati questo la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Gervasio Gestori che ha detto: “siamo diversi per storia, lingue… ma uguali per fede. È il miracolo della Pentecoste, lingue diverse ma l’unica lingua della fede. Tutti uniti nella ricerca della gioia, tutti vogliono essere persone contente”.

Un’occasione per vedere concretamente la cattolicità della Chiesa, cioè la sua universalità, infatti erano presenti le numerose comunità cattoliche provenienti dai diversi paesi del mondo e presenti nella nostra diocesi: dal Sud e Centroamerica, dall’Africa e poi dalle Filippine, dall’India, dalla Romania,dalla Polonia… Il vescovo le ha salutate una per una al termine della celebrazione. Una grande ricchezza di presenze, variegata, da tanti paesi che forse a molti della comunità diocesana sfugge, ma che potrebbe essere maggiormente occasione di scambi tra anche stili di preghiera e sensibilità diverse, come la preghiera danzata con fiori e incenso fatta dalle suore durante la celebrazione.

Insieme al Vescovo hanno concelebrato i numerosi sacerdoti che svolgono il loro ministero pastorale nella nostra diocesi provenienti da diversi parti del mondo, così come  erano presenti le tante religiose dei diversi ordini che dal loro paese sono venute qui per il loro servizio. Don Luis direttore della Migrantes ha portato il suo saluto e ringraziato per l’accoglienza il parroco di Cristo Re don Pio e il viceparroco don Roberto, ha poi letto un messaggio mandato da don Umberto, direttore della Caritas Diocesana che al momento si trova in Congo.

La celebrazione ha coinvolto le diverse comunità poiché le letture sono state lette in più lingue, così come il Vangelo letto dai diversi sacerdoti nelle loro lingue madri e le preghiere dei fedeli che hanno fatto risuonare nella pluralità delle lingue nazionali l’unica preghiera al Signore. Al termine la festa è proseguita con un momento di cena insieme, condividendo anche cibi tipici, presso la Casa dell’Accoglienza della parrocchia, occasione per scambiarsi gli auguri per un Santo Natale.

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