Grottammare, ex ospedale, il piano di recupero va avanti

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piergalliniGROTTAMMARE – Lunga e vivace la riunione al Teatro dell’Arancio. Convocata su sollecitazione di alcuni cittadini, l’assemblea si è confrontata sulla ristrutturazione del vecchio ospedale cittadino “Madonna degli Angeli”, per il quale è in corso il procedimento di assegnazione del secondo stralcio dei lavori.

Il recupero dell’immobile, infatti, è un progetto partito nel 2007, attuato parzialmente con una prima fase di opere, che hanno reso funzionale una porzione dell’immobile ricavando una sala al piano terra attualmente occupata dall’associazione Corale Sisto V e realizzato il consolidamento strutturale e statico dell’intero edificio, e oggi in via di prosecuzione con una seconda fase di lavori, approvati in via definitiva-esecutiva nelle settimane scorse (12 novembre).

“Un’occasione di approfondimento: era necessario – spiega il sindaco Enrico Piergallini – illustrare ai cittadini che avevano richiesto l’assemblea la correttezza del recupero dal punto di vista storico, normativo, istituzionale e funzionale. Non tutte le opinioni emerse coincidono con le nostre idee, nonostante questo, è stata una bella esperienza di assemblea partecipativa dedicata a dettagli molto tecnici che ci hanno permesso di ragionare su concetti più ampi che interessano il recupero dei beni culturali”.

Il “Madonna degli Angeli” nasce dall’impianto di un’abitazione privata (villino Anelli presente nelle carte topografiche del 1791) ed è già presente nel catasto gregoriano del 1815 con l’attuale forma ad “L”, confermata nelle carte del 1848. Nel tempo, l’edificio è stato oggetto di sistemazioni ed ampliamenti (1954: ampliamento e sopraelevazione del corpo sud a seguito dei danni di guerra; 1962: sistemazione ed ampliamento con sopraelevazione del lato nord), fino a raggiungere lo stato attuale. Il Piano di Recupero progettato dall’arch. Fabrizio Torresi nel 2005, ha ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza ai Beni Paesaggistici con alcune prescrizioni a conferma della linea conservativa di cui la ristrutturazione doveva tenere conto.

Ad avvalorare la tesi della bontà del progetto, il sindaco ha portato le seguenti considerazioni:

“Il progetto rispetta le indicazioni del Piano di Recupero, le indicazioni della Soprintendenza nel rispettare un corpo che si è stratificato nei secoli ed è totalmente finanziato con risorse specifiche, derivanti dai fondi regionali del Contratto di Quartiere II. Rimettere in discussione il Piano vuol dire invalidare un complesso lavoro di anni. Non tornerà ad essere un ospedale ma un luogo che ospita: sarà la casa delle associazioni e vi trasferiremo alcuni uffici comunali, con il duplice obiettivo di riportare il Comune nel centro storico e di risparmiare su alcune locazioni”.

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