FOTOGALLERY Festa di San Niccolò: Falò, cena e spettacolo teatrale

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ACQUAVIVA PICENA – Grande festa nella parrocchia di Acquaviava per il Santo Patrono San Niccolò, il 6 dicembre. Giovedì 5 dicembre, dopo la messa delle 18:30 per la Novena dell’Immacolata, celebrata da don Gianni Capriotti, il parroco, don Alfredo, ha dato appuntamento a tutti per le ore 21 in piazza San Niccolò per festeggiare il patrono, con la benedizione del Falò in suo onore, da parte di don Gianni Capriotti, mangiando fava n’greccia e bevendo punch e vin brulé offerti dall’associazione San Francesco presieduta da Delio Camela, mentre i cantori di Sant’Antonio allietavano la serata con canti della tradizione popolare.

Contemporaneamente al falò, nella chiesa si tenevano le prove della sorpresa che alcune persone, del gruppo educatori della parrocchia, stavano preparando per la serata del 6 dicembre. Per il giorno delle Festa del Patrono, infatti, don Alfredo ha voluto offrire una cena agli anziani in una location insolita: la chiesa parrocchiale. Alla cena, organizzata in collaborazione con Leonardo Camela del Ristorante 1941, hanno partecipato circa 60 persone; appena finita la messa per la Novena dell’Immacolata, celebrato da don Guido Coccia, alcuni volontari tra i quali gli Scout e i Giovanissimi hanno aiutato a sistemare i tavoli, ad apparecchiare e a servire agli ospiti le portate previste: dagli antipasti al secondo è stato tutto molto buono e apprezzato, mentre le educatrici hanno pensato a dei deliziosi dolci e al vino cotto. Al termine della cena ecco la sorpresa, un piccolo spettacolo su uno dei miracoli di San Niccolò, quello delle tre fanciulle: tre sorelle non hanno più la dote per sposarsi, persa dal padre al tavolo da gioco, ma San Niccolò interviene attraverso un innamorato di una delle tre ragazze per aiutarle. L’opera è stata scritta da due educatrici, Antonella e Patrizia, e messa in scena con la collaborazione di altre catechiste, Antonietta, Janet, Maria e Savina di tre ragazze che impersonavano le tre sorelle, Chiara, Giorgia e Paola, di Giovanni, che impersonava l’innamorato di una delle sorelle, Fabio, che si è occupato della musica e due adulti, Luca e Adriano, che hanno impersonato rispettivamente San Niccolò e il padre delle fanciulle.

La serata si è conclusa nella festa e le emozioni vissute sono ben espresse dalle parole di Straccia Quintilio, Segretario del Consiglio Parrocchiale, che per la cena si è messo a disposizione come cameriere:” Abbiamo avuto una bellissima occasione per capire cosa significa il mettersi al servizio. Grazie ai giovani che hanno servito, ho avuto la conferma che “i giovani non sono tutti uguali”, ce ne sono fortunatamente molti che sanno già cosa significa AMARE. Grazie agli anziani che hanno accolto l’invito di Don Alfredo ho avuto la conferma che molti di loro la pensano come me riguardo ai giovani! Qualcuno è rimasto scandalizzato perchè il tutto si è svolto nella casa di Dio. Beh, io penso, invece, che Dio abbia gioito del fatto che giovani ed anziani hanno fatto festa insieme nella sua casa, con uno uno SPIRITO DI COMUNIONE e AMORE che in poche altre occasioni ho respirato. Grazie Don Alfredo Rosati!”.

Anche Antonella Pezzuoli, presidente della Pro Loco ed educatrice ringrazia don Alfredo per questo momento di incontro e di festa, ma non solo:”Grazie a Don Alfredo Rosati,per aver avuto la bellissima idea di organizzare la cena per tutti gli anziani del paese, in occasione del Santo Patrono. Bellissima serata all’insegna della condivisione e della gioia del servizio. Grazie ai catechisti, e non solo, che si sono resi disponibili nel realizzare un piccolo spettacolo teatrale: Il Miracolo delle Tre Fanciulle. Spettacolo ideato e scritto a più mani. Grazie a tutti i ragazzi che non hanno esitato a dare una mano nel servizio, siete stati tanti e tutti bravissimi.Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a questa serata, mettendo a disposizione i mezzi per realizzarla, ed infine, grazie a Leonardo Camela,per la sua disponibilità, gentilezza e un pizzico di pazzia che ha avuto nell’aiutarci a realizzare la cena in Chiesa. Grazie di cuore a tutti!”.

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