Grottammare, scuola, “Saperi e Sapori” nelle classi del Leopardi

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Isc Leopardi

GROTTAMMARE – Nuova edizione del progetto “Saperi e Sapori” della Cooperativa “A Piccoli Passi”. A partire da questo mese, 7 classi, cinque della Scuola dell’Infanzia e due della Scuola Primaria dell’ISC Leopardi, stanno proseguendo il programma di educazione alimentare avviato negli anni precedenti e composto da lezioni teoriche e lezioni pratiche di laboratorio, calibrate secondo fasce d’età.

Intanto, venerdì prossimo, nelle mense scolastiche verrà servito per la prima volta il pesce locale, nell’ambito del progetto “Mangia bene, cresci sano come un pesce” (dettagli durante la conferenza stampa indetta per venerdì 6 dicembre).

Con “Saperi e Sapori” i bambini sono coinvolti con più strumenti educativi nei vari aspetti della cultura alimentare: dalla lettura di una favola ai laboratori creativi (infanzia), dalla spiegazione di slide ad attività di vario genere, come la costruzione di carte di identità e gare a tema (primaria) su temi quali la conoscenza e il consumo consapevole di frutta e verdura, il rispetto della stagionalità, l’alimentazione Km0, l’alimentazione sana ed equilibrata abbinata ad una corretta attività fisica.

“Saperi e Sapori” si concluderà a maggio, nell’ evento finale con la partecipazione degli insegnanti, dei genitori e dei bambini che saranno coinvolti in attività laboratoriali e giochi a tema organizzati dalla Cooperativa.

Il progetto è inserito nel programma Eco-School dell’ISC G. Leopardi ed è promosso dall’Assessorato alla Sostenibilità ambientale: “Sono convinto – afferma l’assessore Daniele Mariani – che per i nostri ragazzi sia un’occasione preziosa di approfondimento su temi che spesso, purtroppo, si danno per scontati, noi adulti in primis. Da qualche anno, la nostra Amministrazione, accanto alle istituzioni scolastiche, investe notevoli risorse in tal senso, con progetti che hanno sempre stimolato la curiosità dei giovani fruitori. E’ proprio per questo motivo che abbiamo ritenuto opportuno continuare su questo percorso virtuoso, nella speranza che l’esperienza non si esaurisca nell’ambito scolastico, ma “contagi” anche quello domestico.”

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