Martinsicuro, Camaioni verso la costituzione di una Cpo truentina

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PaoloCamaioni

MARTINSICURO – La giunta Camaioni pone le basi per la costituzione di una Commissione Pari Opportunità nel comune truentino.
Lo rende noto il primo cittadino in una nota in cui dichiara che “la sensibilità che la Consigliera Antonini dimostrata verso il problema della violenza di genere non ci stupisce, conoscendo la sua competenza e la sua attenzione verso tutto quello che riguarda il Sociale.”
La spinta verso la creazione della Cpo nasce, infatti, da un appello lanciato dalla consigliera Pd Simona Antonini, durante il consiglio comunale di lunedì 25 novembre, data simbolica in cui ricorre la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.
“Relativamente alla Commissione Pari Opportunità – ha dichiarato il Sindaco Camaioni in risposta alla consigliera Antonini – non possiamo che ammettere il fatto di non esserci mossi in tempo, ma la sollecitazione della Consigliera ha avuto un riscontro immediato in quanto proprio oggi l’Ufficio competente è stato incaricato di predisporre le lettere, che verranno spedite nei prossimi giorni, con le quali si chiede ai gruppi politici, alle organizzazioni sindacali ed imprenditoriali, alle associazioni culturali e/o sociali di cittadini extracomunitari di voler segnalare i nominativi da prendere in considerazione ai fini della costituzione della Commissione.”
Il primo cittadino si difende, quindi, dalle accuse mosse dalla consigliera di minoranza nei confronti dell’amministrazione Camaioni, giudicata poco sensibile riguardo alle tematiche relative alle differenze di genere. ” Dobbiamo evidenziare che definire la nostra Amministrazione indifferente verso tale problematica risulta piuttosto lontano dalla realtà dei fatti” – ha dichiarato Camaioni. “In occasione dell’ultimo Consiglio Comunale, prima dell’apertura dei lavori, abbiamo ricordato la Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne ribadendo la nostra attenzione sul tema ed attuando un minuto di raccoglimento per tutte le vittime di femminicidio. Siamo d’accordo con la Consigliera sul fatto che il lavoro vada iniziato principalmente nelle scuole e proprio per questo motivo (aspetto che purtroppo sembra esserle sfuggito), nello scorso anno scolastico, l’Assessorato alla Pubblica Istruzione ha finanziato un progetto iniziato proprio nel mese di Novembre 2012 in occasione di tale ricorrenza e terminato con un incontro in Sala Consiliare il 7 Febbraio 2013, cui sono seguiti diversi servizi televisivi nei giorni seguenti. Durante gli ultimi tre mesi, una psicologa ed un avvocato hanno curato diversi incontri rivolti agli alunni delle Scuole Medie di Martinsicuro e Villa Rosa sul tema della violenza di genere. Per quest’anno è arrivata una richiesta di collaborazione per poter istituire uno sportello di ascolto all’interno dell’Istituto dedicato ai ragazzi e su questo si sta lavorando. Non crediamo che le iniziative spot relegate soltanto alle giornate di ricorrenza dei vari eventi siano più importanti dei progetti di più ampio respiro finalizzati a sensibilizzare sui vari argomenti.”

Nel 2012 1562 donne (1291 italiane e 271 straniere) si sono rivolte al Telefono Rosa. La violenza sulle donne avviene quasi sempre fra le mura domestiche: nel 48% dei casi l’aguzzino è il marito, o il convivente (12%) o ancora l’ex (23%). Si tratta solitamente di uomini tra i 35 e i 40 anni di diversa estrazione sociale. I soprusi ad opera di sconosciuti sono il 2% del totale, mentre gli abusi da parte dei famigliari il 7%. La maggior parte delle vittime non denuncia il proprio carnefice: la violenza fisica, infatti, è sempre legata a quella psicologica, alle minacce e alla dipendenza economica. Nonostante le denunce, tuttavia, nell’81% dei casi l’atto violento si protrae anche successivamente l’interruzione del rapporto mediante comportamento persecutorio (stalking).

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