Scherzetto freudiano sulle pensioni d’oro

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“Pensioni d’oro, arriva la stangata”.
Sulla prima pagina di quale giornale italiano è comparso questo titolo? Non ci crederete, ma campeggia in bella vista su “Repubblica”, il giornale della sinistra moderna e progressiva che “piace alla gente che piace”.
È proprio vero che Freud fa dei brutti scherzi.
Infatti, su un giornale di tendenza progressista ti aspetteresti un titolo ben diverso, che magari si limiti a dare la notizia della nascita di un fondo per il reddito minimo da finanziare con un piccolo sacrificio di chi dispone di pensioni d’oro, magari costruite con il metodo retributivo (cioè non avendo versato quanto oggi incassano) e attraverso legislazioni di favore. Non pretendiamo che si debba sottolineare che si tratta, in fondo, di una scelta di solidarietà con i più deboli fra noi… ma almeno glissare, mettersi a fischiettare, mordersi la lingua e lasciar perdere il proprio disappunto.
Nella scelta dell’immagine, la “stangata”, c’è tutto il rammarico del titolista di “Repubblica” che non ha trovato di meglio per corredare l’articolo sulla Legge di stabilità approvata dal Senato.
Che dire: difendere i poveri è difficile, aiutare i più deboli costa fatica e sacrifici. E soprattutto significa scegliere da che parte stare.
Purtroppo, con quel titolo, il quotidiano della sinistra intelligente ha scelto di stare dalla parte di un piccolo esercito di privilegiati. Così va il mondo oggi…

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