Dalla Legge di stabilità una brutta giornata per la lotta alla povertà

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povertà“Dalla Legge di stabilità una brutta giornata per la lotta alla povertà”: è il titolo della nota della Fondazione Zancan in cui si riflette sull’introduzione di una “estensione della nuova social card da parte del Governo”. La Fondazione sottolinea, da un lato, che questa scelta è “positiva” nel senso che “era necessario salvaguardare la credibilità del ministro Giovannini che a più riprese, a titolo personale e politico, aveva assunto l’impegno di attuare una misura di questo tipo”, oltre che per “rafforzare il Governo in una fase politica in cui è esposto ad attacchi”. “Sul piano tecnico e strategico non è, invece, una buona scelta – si legge nel testo -, perché allarga la sperimentazione, contribuendo a creare confusione nei territori interessati, che comunque avranno il vantaggio di poter mettere a bilancio risorse nazionali per dare i trasferimenti economici che avrebbero comunque erogato con risorse proprie”. Considerata la dotazione di 40 milioni all’anno per tre anni, prosegue il testo, secondo la Fondazione Zancan ciò che preoccupa “è il futuro della lotta alla povertà.
Per la politica è un’uscita di scena o, quanto meno, la possibilità di giustificare una grave assenza”.
In conclusione, si parla “di una brutta giornata per i poveri e per quanti continuano a sperare e a spendersi nel nostro Paese perché la povertà venga affrontata in modo strutturale e non soltanto superficiale”.

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