“I luoghi della scrittura” incontra Francesco Ruiz e il suo ” Il massaggio del sé”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La scrittura si fonde con l’arte del massaggio. Domenica 24 alle ore 17,30 presso la sala della poesia di Palazzo Bice Piacentini Francesco Ruiz presenterà il libro “Il Massaggio del sé”. Converserà con l’autore Sabrina Cava. L’evento è organizzato dall’Associazione “I luoghi della Scrittura” in collaborazione con la libreria “La Bibliofila”.

L’autore si è formato negli studi nell’ambito della Gestione delle Risorse Umane e in Psicologia Umanistico-Esistenziale con specializzazione in Gestalt Counseling Integrato. Ha poi proseguito la sua personale formazione seguendo corsi di messaggi in California presso l’Esalen Institute di Big Sur, e presso la School of Shiatsu and Massage di Harbin Hot Spring. Ideatore del Massaggio del Sé e del metodo psicosomatico “Ridansia”, programma olistico per il controllo e l’autogestione delle distonie neurovegetative ha deciso di mettere nero su bianco le sue conoscenze.

Il libro si pone in sintonia con l’attuale tendenza della ricerca nel campo del sostegno e dello sviluppo personale verso modelli transteorici integrati con tecniche eclettiche che si dispiegano all’interno di un processo temporale di cambiamento. Il lettore viene accompagnato in un viaggio affascinante dove le teorie scientifiche, l’esperienza professionale, le intuizioni, la passione e l’atteggiamento spirituale si fondono in un unico substrato di humus che sostiene l’individuo nel suo processo evolutivo.

La continua integrazione tra ricerca empirica e sperimentazione scientifica sono il filo rosso che definisce la direzione univoca dei diversi frammenti del sapere mentre il corpo vivente è il vero protagonista che scandisce i tempi e i modi della relazione d’aiuto, nello spazio presente della realtà fenomenica condivisa. Concedersi il lusso di recuperare, all’interno di uno spazio protetto, il senso profondo dell’accudimento e del contatto lasciando fluire ciò che di più istintivo e ancestrale ci appartiene, senza che sia necessario l’intervento della nostra riflessività cosciente, sollecita una naturale trasformazione fisiologica e psichica che arricchisce di nuova linfa i processi mentali ed organici, rafforzando il carattere intenzionale e consapevole delle nostre azioni. Il senso della crescita risiede nella possibilità di “liberare” e potenziare la capacità umana, cui peraltro siamo biologicamente predisposti, di adattarci all’ambiente in modo creativo.

Il campo di forze creato dalla relazione di sostegno ha carattere di unicità e di sacralità e la qualità dell’intimità che vi si sperimenta la pone al di là di ogni possibile definizione concettuale. Essa è originaria fonte di conoscenza e di trasformazione che trascende l’Ego. Se il corpo è bloccato, se esso conserva nella sua carne la memoria di profonde paure e frustrazioni, i processi energetici che favoriscono non soltanto una vita sana ed equilibrata ma anche l’accesso alle nostre qualità individuali superiori, sono bloccati a loro volta. Aprirsi alle sensazioni fisiche, alle emozioni e ai pensieri che il corpo veicola ci consente di ri-conoscere i nostri confini e, grazie ad un rinnovato e consapevole radicamento a terra, possiamo rivolgere con fiducia lo sguardo all’interno e rispondere in maniera più adeguata ai nostri bisogni.

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