I Simpson umiliano l’Italia, ma se avessero ragione?

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i simpson
SOCIETÀ – Che le cose non vadano proprio bene nel nostro paese è cosa risaputa, che la nostra società abbia bisogno di un bel risanamento, soprattutto dal punto di vista morale e dei valori, è cosa nota.
Ma essere usati come esempio per raccontare i brogli e la corruzione dovrebbe davvero farci riflettere.
È notizia di ieri, infatti, che nell’ultimo episodio della serie “I Simpson” andato in onda in America per spiegare il decadimento della scuola pubblica il giornalista della serie, rivolto al preside, usi l’espressione: “la sua scuola è più corrotta del Parlamento italiano”. (per vedere il pezzo incriminato http://www.youtube.com/watch?v=PuHZVwRxKzM)
Una frase come un’altra, soprattutto se pronunciata nel cartone animato più irriverente degli Stati Uniti, dove la società a stelle e strisce viene presa in giro in ogni sua sfaccettatura.
Ma comunque un’espressione tagliente che lascia capire come venga percepito all’estero il nostro Stato.
Troppi gli scandali delle varie cricche, troppi i clientelismi che rimangono impuniti.
Le riforme sempre promesse e mai portate a compimento.
Gli avversari pronti a scannarsi in un talk show andare a braccetto per votare qualche privilegio.
E tutto questo sotto il silenzio più assoluto della gente per bene che non ha più neanche la forza di indignarsi. Che vede la politica come qualcosa di lontano che non le appartiene tanto “sono tutti uguali”.
Ci sarebbe bisogno di un’inversione di tendenza.
Ci sarebbe bisogno di un bell’esame di coscienza da parte di tutti. Ci sarebbe proprio bisogno di far tornare ad essere centrali nella vita di ognuno i veri valori.
Solo così una società può cambiare e dare il là a qualcosa di nuovo.
Una vera rifondazione morale che deve partire da tutti i membri della società.
C’è bisogno di rimettere al centro della scena i veri interessi, l’amore per se stessi e per gli altri.
Di riscoprire la bellezza del vivere con e per il prossimo. Ecco allora che non esisterebbe più la corruzione.
Che non avrebbe senso la guerra.
Che non ci sarebbe più spazio per le mafie che rovinano interi territori seppellendo rifiuti tossici nei campi. E se serve un cartone animato a interrogare il senso civico di ognuno ben venga.
Basta che anche questa volta questa ennesima umiliazione non ci scivoli addosso.

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