Lo stile di Cristina Persiani nella sede nazionale dell’AC

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Il seminario proposto dal Movimento Lavoratori di Azione Cattolica, svoltosi a Roma sabato 9 novembre, ha messo a tema stili di economie diversi per un sistema più giusto che mette al centro l’uomo. E stili di lavoro per una rinnovata cultura del lavoro, come ricorda con forza e determinazione papa Francesco in molte occasioni e in particolare nel suo viaggio a Cagliari, dove diceva che “La cultura del lavoro in confronto a quella dell’assistenzialismo, implica educazione al lavoro fin da giovani, accompagnamento al lavoro, dignità per ogni attività lavorativa, condivisione del lavoro, eliminazione di ogni lavoro nero”.

Il Mlac, la sentinella missionaria nel mondo del lavoro dell’Azione Cattolica, attraverso il professore Leonardo Caselli, docente di etica economica all’università di Genova, ha indagato il passaggio dall’economia di capitale all’economia sociale di mercato. L’esperienza dell’imprenditore Giorgio del Signore sull’economia di comunione, stili di economie differenti scelti per ridare al lavoro la dimensione di benessere collettivo e non più come unico scopo quello di guadagnare per sé o per elite ristrette. Scelte che hanno generato un vivace dibattito che chiedeva risposte concrete, non facili da forse da dare, sulla possibilità di attuare nella realtà della maggior parte delle aziende questi diversi stili economici, quando le problematicità della burocrazia, della tassazione, dei rapporti lavorativi, della corruzione sono pressanti.

L’opportunità di diversi stili di lavoro è stata presentata dalla Coldiretti giovani per sottolineare che l’agricoltura può essere strumento ed ambiente di sviluppo, e dai programmi formativi europei LLP, che offrono anche mobilità lavorativa e formazione continua, ci sono numerosi fondi europei a cui si potrebbe attingere. Il tema agricoltura ha acceso un forte dibattito, è ancora un settore importante per i nostri territori italiani e potrebbero esserci prospettive future interessanti. Se non fosse che è emerso come molti terreni non siano coltivati adeguatamente, il lavoro agricolo non sia visto come una prospettiva lavorativa per la durezza del lavoro o per la scarsa rimuneratività allo stato attuale. Occorre ridare valore aggiunto al prodotto agricolo legandolo al territorio e allo stile di vita italiano, che ci fa conoscere e ci invidiano nel mondo. Ciò esige una cultura e uno stile di lavoro nuovo: più fantasia e creatività, più comunicazione e promozione. Non manca anche l’idea di recuperare il valore del coltivare le risorse disponibili sia per la cura dei terreni, prevenendo situazioni di dissesti e degrado, sia per la riscoperta della genuinità e della sussistenza per le famiglie.

Durante il seminario è stato presentato il nuovo bando di progettazione sociale come proposta di azione concreta di una progettualità al servizio della comunità e del territorio; “è bello sapere che di progetti anche non vincitori presentati nelle edizioni passate, circa il 30% ha continuato la sua attività anche come impresa.” ci ha raccontato Gianbattista che ha partecipato al seminario.

Con l’occasione del seminario la vicepresidente adulti dell’AC diocesana Teresa, insieme ad altri partecipanti da San Benedetto, ha consegnato a Giuseppe Patta, segretario nazionale del MLAC, il quadro “L’Attesa” della giovane e raffinata artista grottammarese Cristina Persiani. Quadro realizzato durante la festa regionale di San Giuseppe dello scorso marzo, organizzata dall’AC diocesana e regionale con il Mlac, presso la sede dei pescatori sambenedettesi, è stato donato a ricordo della giornata all’Azione Cattolica nazionale, accompagnato dalla lettera di saluto della presidente diocesana Monica e del vescovo Gervasio Gestori.

L’arte di Cristina Persiani per L’Italia dei Capolavori

Festa S. Giuseppe Mlac – AC: capolavori italiani del lavoro

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