Un 31 ottobre al Rione Sanità di Napoli

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DIOCESI – Il 31 ottobre si può anche saltare a scuola per una giornata al Rione Sanità a Napoli: è questa la proposta che ha fatto la parrocchia SS. Annunziata. La scelta della giornata del 31 non è certo casuale, ma non è neanche una alternativa a mode festivaiole degli ultimi anni importate dall’America di stampo commerciale come è Halloween, è la vigilia di Tutti i Santi.
Ecco la proposta di vivere un’esperienza interessante e significativa in una realtà che la diocesi ha conosciuto grazie all’incontro con don Antonio Loffredo di settembre scorso.
Nel Rione Sanità con l’impegno e la caparbietà di don Antonio e dei ragazzi del Rione, sono state rese fruibili al pubblico le Catacombe di San Gennaro. Un viaggio alternativo, forse ma mica tanto! Le catacombe che si visiteranno, sono luoghi di tombe, sanno di morte, un ambiente magnifico e avvolgente, scuro e labirintico, misterioso e millenario, luoghi vicini all’immaginario della notte di Halloween.
Eppure sono diventati per un intero Rione, soprattutto per i giovani una scommessa vinta per il futuro, per la rinascita del quartiere, per rispondere alla crisi lavorativa e anche al degrado. Le tombe vissute, visitate, illuminate hanno ridato vita. La zucca si è trasformata in carrozza, ma ci vuole la speranza mostrata da don Antonio e i suoi ragazzi di avere il coraggio di cambiare, di non fermarsi alla zucca vuota ridotta al lumicino.

È quello che ha chiesto don Gianni ai giovani della parrocchia proponendo di andare verso Napoli nella vigilia di tutti i Santi, come ha scritto su FB: “Carissimi ragazzi, vi scongiuro, riconquistate la libertà, quella vera che nasce dalla Verità! E non abbiate paura di seguire Gesù e la sua Chiesa, specie quando si tratta di abbracciare proposte ‘altre’. Non lasciatevi ingabbiare, sconnettetevi qualche volta dai soliti ‘siti’, uscite dai vostri risaputi nascondigli e abbiate il coraggio e l’incoscienza di avventurarvi su strade nuove, prendendo sulle spalle un sacco di speranza. Vi chiedo di aiutarmi a sintonizzarmi, insieme agli animatori, con i sogni più autentici dei giovani, perchè possano diventare realtà. Da soli è difficile, ma insieme, adulti, giovani e anziani, l’impossibile può diventare fattibile.”

Che siano tanti o pochi i giovani che hanno risposto all’invito di partecipare a questa trasferta a Napoli, l’occasione è preziosa per incontrare nuove realtà, cambiare punti di vista, e fare un bel “giretto” per Napoli, città che non lascia indifferenti.

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