Il teatro che arriva dal carcere al concordia

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ ospitato all’interno della 20ma rassegna del Premio Libero Bizzari l’appuntamento con il teatro che arriva dal carcere. Venerdì 25 ottobre, alle 21.15, al Concordia di San Benedetto, sarà in scena il collettivo di detenuti della casa circondariale di Marino del Tronto composto da Salvatore Romano, Gianluca Migliaccio e Piero Renzi. Non sarà presente Maurizio Candita, temporaneamente impossibilitato a partecipare.

La mise en espace si presenta elaborata intorno a un allestimento scenografico di Ruggero Savinio.

Il collettivo ha esordito lo scorso 10 settembre al foyer del Ventidio Basso di Ascoli e ha raccolto ottimi consensi.

“Prima di salire su un palcoscenico – spiega Claudio Pizzingrilli, coordinatore del progetto – un interprete si sottopone di norma ad un lungo tirocinio formativo che gli permette di padroneggiare il proprio corpo, affinché esso diventi un sistema disciplinato, ricettivo delle intenzioni del regista e delle decisioni dell’attore. Tale tirocinio formativo non c’è stato per nessuno degli interpreti di 1/3 Riccardo. Ma non c’è stato non tanto perché non se ne possiedano le tecniche, i mezzi o perché nel carcere di Marino non esistano spazi adeguati (in verità, in più di un’occasione abbiamo lavorato solo per una sorta di ostinazione), non c’è stato per scelta. Ciò che abbiamo cercato di rappresentare, infatti, non è stata – né sarà per il futuro – la teatralizzazione di un dramma, bensì l’intensificazione del testo di William Shakespeare ovvero l’immersione dentro la narrazione shakespeariana, ciascuno con la propria qualità espressiva e comunicativa”.

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