Il Capitano del Popolo tra la festa della Sacra e la Fiera di San Martino

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

san martino capitano

Di Michele Rosati

GROTTAMMARE – E’ volontà dell’Amministrazione Comunale di Grottammare di rinnovare la storia cittadina in occasione di uno dei momenti fondanti della nostra tradizione come la Fiera di San Martino, l’antica Fiera che si svolge a Grottammare l’ 11 Novembre fin dal Medioevo. Per la verità sappiamo dalle fonti storiche che la Fiera di San Martino era una delle sei fiere annue di Grottammare. ci dice l’avvocato Giuseppe Speranza nella sua Guida di Grottammare del 1889 che

“il commercio locale, oltreché dai numerosi fondachi, negozi e botteghe del paese, viene avvivato da un settimanale mercato che si tiene ogni giovedì, e da 6 fiere annue, cioè nel 9 febbraio detta di S. Apollonia, 5 e 17 maggio di S. Pio e S. Pasquale, 11 luglio di S. Paterniano, 18 settembre di S. Giuseppe da Copertino, 10-11-12 novembre per tre giorni di S. Martino. Quest’ultima antichissima tenevasi un dì presso quella chiesa; e può molto presumibilmente, per luogo e pel numero dei giorni, desumersene l’origine dai tempi cuprensi, atteso l’uso de’popoli vetusti,seguito poscia dai Romani, di tenere i loro mercatus nelle assemblee politiche federali presso i più celebri templi nazionali insieme alle lotte, ai balli ed altri giuochi di cui abbiamo osservato la traccia in S. Giovanni succeduto a S. Martino, fondato, come vedremo sugli avanzi del tempio di Cupra”

Sappiamo dallo Speranza quindi che nell’antichità la Fiera si teneva proprio intorno alla Chiesa di San Martino,una fiera popolare, legata all’economia di quel preciso tempo storico e basata principalmente sullo scambio di materie prime e prodotti agricoli con manufatti semilavorati o prodotti finiti. La Fiera di San Martino aveva la particolarità di essere una fiera “franca”, venivano cioè concessi in occasione della fiera l’esenzione da dazi e gabelle rendendo cosi più convenienti i prezzi delle merci vendute. Nell’Italia del Medioevo importante era la figura del Maestro della Fiera il quale, oltre a regolare lo scambio delle merci, aveva la giurisdizione criminale della città solamente relativa al periodo della fiera e in altre stabilite circostanze. Secondo autorevoli fonti storiche come quella del sacerdote Don Gian Bernardino Mascaretti, fino al 1798 il Consiglio Cittadino aveva l’abitudine di eleggere un Magistrato particolare, chiamato Capitano del Popolo, il quale presiedeva la Fiera di San Martino.
Riuniva a sé una serie di poteri, sovraintendendo alle cause civili e militari, con l’eccezione delle pene capitali.
La sua funzione, in particolare, era legata all’ordine pubblico e la sua figura collegava la Fiera alla Sacra, altro momento fondante della storia cittadina, questo perché il Capitano era in carica fino alla prima Sacra successiva all’investitura e anche per quell’evento aveva i più ampi poteri civili per la durata di quindici giorni.
Dal 1800 entra in vigore in Italia il Codice Napoleonico, una nuova normativa che fa decadere tutti i Magistrati nelle funzioni precedenti, quindi l’ultimo Capitano del Popolo eletto per la Sacra del 1798 rimane in carica fino al 1800. dalla Sacra successiva: quella del 1804 non vi era più un Capitano del Popolo. L’idea di riportarne in vita la memoria si legge già in una delibera di consiglio comunale del 19 aprile 1827 vergata a mano, come solo allora potevano fare, conservata nell’Archivio Storico Comunale che ci racconta la volontà dell’amministrazione di allora di ritrovare la propria identità, rievocando questa investitura ormai priva dei poteri di un tempo. Ecco il testo della delibera:
Per solennizzare con pompa e decoro la festa della Sagra è solita la Comune di scegliere fra le primarie famiglie del luogo due individui, uno de’ quali col grado di Capitano, e l’altro di Alfiere. Ricorrendo in quest’anno tale festività, si propone perciò di venire alla nomina dei suddetti Capitano, ed Alfiere.
Il Sig. Antonio Guerrieri Consigliere ha nominato in Capitano il Sig. Gioacchino Primo Laureati, ed il Sig. Gioacchino figlio del Sig. Vitale Toni in Alfiere. Raccolti intanto i voti per l’approvazione del Sig. Gioacchino Laureati, si ottengono sedici favorevoli, uno contrario. Il Sig. Gioacchino Toni ottenne tutti voti favorevoli.

Quest’anno il Capitano del Popolo, attorniato dai figuranti della compagnia d’arme dell’associazione storico culturale “Orme del Tempo” tornerà a decretare l’apertura della Fiera di San Martino. La Compagnia di Armigeri ha con Grottammare un altro legame storico: l’Associazione “Orme del Tempo” viene da Fermo, quella stessa Fermo a cui Grottammare fu venduta nel 1259 e da cui dipendeva. Le fonti storiche ci raccontano che in occasione della Sacra l’arcivescovo di Fermo donava un rosso stendardo segno della supremazia della Mensa Arcivescovile raffigurante lo stemma del Comune di Grottammare e l’effige vescovile di Fermo. Lo stendardo doveva essere esposto sul tetto della Chiesa di San Martino nei giorni della Sacra e veniva vegliato giorno e notte da un archibugiere perché se qualcun altro paese avesse rubato lo stendardo a lui sarebbe andato il privilegio di godere dell’Indulgenza nei giorni della Sacra. Non è un caso quindi se l’Associazione “Orme del Tempo” sia di Fermo. L’associazione ha già preso parte al Corteo Storico della Sacra lo scorso anno proprio ad impersonare la Milizia del Capitano del Popolo. “Orme del Tempo” si è spontaneamente creata nel marzo del 2008 dall’iniziativa dei suoi soci fondatori. Scopo di “Orme del Tempo” è usare la rievocazione storica come strumento di divulgazione e conoscenza della cultura attinente alle diverse epoche, non solo riproponendo tecniche e conoscenze oramai perdute, ma anche presentandole come le tecniche e le conoscenze di una data epoca, al fine di comprendere e fare comprendere il relativo sostrato socio-culturale. I
l loro primo progetto in ordine cronologico è la Compagnia dei Morlacchi,una compagnia realmente esistita nel XV secolo, che diventa spunto e occasione per rievocare gli spaccati di vita militare e civile, appagando passioni e trasmettendo emozioni. Con questo scopo verrà realizzato all’interno del Giardino Comunale un attendamento militare. Il Capitano del Popolo e i suoi uomini d’arme andranno dunque ad arricchire l’appuntamento con la Fiera di San Martino Sabato 9 Novembre a partire dalle ore 17.30.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *