Il Patto che illumina l’Abruzzo, una giornata di confronto sul tema delle rinnovabili

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tonelli marconiPROVINCIA – Ad oggi Teramo è la provincia abruzzese dove si produce la maggior quantità di energia rinnovabile (il 35% del totale con 230 MK su 650). Nei 47 Comuni teramani sono stati effettuati oltre 70 interventi e spesi circa 8 milioni d’investimenti su tutto il patrimonio provinciale, incentivando i singoli comuni ad una regolamentazione e riconversione ecosostenibile, premiando altresì i comuni più virtuosi.

Proprio ieri a Teramo, si è svolta  la manifestazione pubblica denominata “Il patto che illumina l’Abruzzo”, nell’ambito delle iniziative promosse dalla regione Abruzzo nel mese europeo dell’Energia, con workshop con amministratori, tecnici ed esperti, seminari e la presentazione di aziende nazionali e locali operanti nel settore delle energie rinnovabili. Attorno all’evento è stato creato anche un hashtag dedicato #illuminabruzzo attraverso il quale è stato possibile interagire via Twitter.

Tra gli ospiti, sono intervenuti l’assessore regionale all’ambiente e all’energia, Mauro Di Dalmazio, e il governatore Gianni Chiodi. L’ambizioso progetto della Provincia consiste nella riconversione della vecchia illuminazione pubblica in un sistema di rete intelligente sul quale far correre accanto alla luce, anche altri servizi.

La manifestazione si è svolta in due sessioni dedicate all’uso della tecnologia e delle reti per ridurre i costi ambientali e il consumo energetico. Nel corso della mattinata si è discusso circa il  progetto della ‘casa sostenibile’, con un ospite d’eccezione, l’interior design, Chiara Tonelli, (ricercatrice universitaria in tecnologia dell’architettura Roma Tre, nota la grande pubblico come volto di Real Time con il progamma “Cortesie per gli ospiti”, autrice e conduttrice della trasmissione “La casa che verrà” sulla piattaforma Sky). Tonelli è team leader del primo gruppo italiano ammesso alla competizione internazionale Solar Decathlon Europe con un prototipo di casa denominata “MED in Italy”, alimentata da energia rinnovabile, costruita a Madrid nel 2012 e classificatasi al terzo posto. Con il proprio team è stata selezionata anche per la prossima edizione che si terrà a Versailles nel 2014. Ad affiancare la Tonelli in quest’avventura, l’architetto abruzzese Luciana Mastrolonardo, che ha affrontato le tematiche ecosostenibili contestualizzandole rispetto alla realtà regionale e locale, le leggi che ne derivano e i regolamenti urbanistici. Infine è stato il turno di Ernesto Di Giovanni, che a Tortoreto ha realizzato il primo condominio italiano completamente in classe A+.

La seconda parte della manifestazione ha affrontato il tema delle ‘reti e città intelligenti’, con gli esperti Marco Santarelli e Michele Vianello, ideatore del Parco scientifico e tecnologico di Venezia. In qualità di vicesindaco di Venezia, Vianello ha promosso una maestosa opera di infrastrutture a banda larga e Wi-Fi del territorio comunale, avviando un progetto di cittadinanza digitale e servizi digitali per turisti.

I Sindaci teramani che hanno aderito al Patto si sono confrontati con le numerose aziende ecosostenibili che si occupano di energia rinnovabile: MEC-ENERGY, Mediterranean Energy Corporation srl, TML, Termomeccanica  Loddo srl, UMPI Elettronica srl, Sorgenia Menowatt S.r.l., COENERGY srl, ASV-SOLAR-Italia, FARAONE Solutions, Infissi in pvc, ECOINNOVA srl, CORDIVARI srl, DI SILVESTRO srl, DIMENSIONE SOLARE srl, ENEL, AUTO ELETTRICA.

“Dall’agenda urbana alla ricostruzione delle città in sicurezza – soprattutto in seguito ai tremendi episodi sismici che hanno messo in ginocchio prima L’Aquila e poi l’Emilia – alle strategie per sfruttare le opportunità straordinarie date dalle tecnologie”, ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e all’energia, Francesco Marconi. “In questo scenario, gli stessi cittadini hanno un ruolo chiave, perché dovranno provvedere a una gestione dei consumi più responsabile, aiutati in questo da dispositivi di controllo e visualizzazione dei dati, che faciliteranno la gestione delle risorse, nonché da condizioni tariffarie più vantaggiose che ne incentivano i comportamenti virtuosi. Per raggiungere questi obiettivi – conclude Marconi – servono momenti di confronto tra visioni anche diverse. I protagonisti che abbiamo chiamato a Teramo, ci aiuteranno a sviluppare un confronto che, sulla scia del Patto, ci consenta di costruire un altro pezzo insieme”.

Il Patto dei Sindaci è il principale movimento europeo di autorità locali e regionali impegnate ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori. L’obiettivo che si vuole raggiungere consiste nel ridurre del 20% le emissioni di CO2 entro il 2020, realizzando altresì degli edifici ecologici a basso impatto ambientale che anziché consumare, producano energia rinnovabile, con un conseguente abbattimento dei costi per gli utenti. Nel 2005 ciascun cittadino della provincia era responsabile dell’emissione di 3,23 tonnellate di CO2 nell’atmosfera. Oggi, in seguito alle innovazioni introdotte dal Patto dei Sindaci, tutti e 47 i Comuni teramani, grazie al supporto tecnico dalla Provincia e finanziati dalla Regione Abruzzo, si sono impegnati a raggiungere questo importante obiettivo, riducendo notevolmente i propri consumi e dimostrando una maggiore consapevolezza rispetto al passato.

“Più risorse al Patto dei Sindaci – ha affermato il presidente Catarra – per rilanciarlo come rete per l’attuazione capillare delle scelte europee in materia di cambiamenti climatici, efficienza e risparmio energetico, questa è la richiesta contenuta nel parere approvato dalla Commissione Energia, ambiente, cambiamenti climatici (Enve) del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea. La Commissione ritiene che Il Patto dei sindaci sia un esempio di quelle buone prassi che devono diventare pratica comune del modo di agire delle istituzioni, proprio per tradurre concretamente sui territori le scelte condivise sul piano europeo. Una notizia, conclude Catarra, che ci ha fatto molto piacere e che, ancora una volta, conferma la lungimiranza dell’Ente che per primo, in Abruzzo, ha scelto di aderire al programma europeo”.

 

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