Una nuova guerra: America e Francia pronte ma i no sono tanti

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Un’emblematica immagine del futuro attacco (informarexresistere.fr)

ESTERI – Il mondo è di nuovo sull’orlo di un conflitto. Stati Uniti e Francia premono sull’acceleratore per dare inizio a una nuova guerra. Certo la chiameranno missione di pace, si andranno a difendere i diritti di qualcuno, ma quando si fanno piovere bombe dal cielo il nome giusto è guerra, senza se e senza ma.

Dopo Afghanistan, Iraq e Libia gli eserciti occidentali ora hanno messo nel mirino la Siria. Il governo di Damasco sarebbe reo di aver effettuato raid con armi chimiche contro la popolazione inerme. Questo il concetto alla base della decisione presa in prima battuta da Barack Obama e poi da Hollande di bombardare. Come in Iraq, però, le notizie non sono confermate e anche questa volta non c’è niente di certo sull’effettivo utilizzo di armi di distruzione di massa.

L’ONU sta vagliando attentamente la situazione e non intende per il momento pronunciarsi. Lo schiaffo all’America, però, è giunto dallo storico alleato Gran Bretagna. Gli inglesi, dalla guerra di Panama del 1989 in poi, sono sempre stati al fianco dell’esercito a stelle e strisce in qualsiasi conflitto. Ma questa volta il Parlamento ha detto “No” e quindi i militari di sua maestà per il momento resteranno a casa.

In tutti i paesi, intanto, si leva alto il grido di chi non vuole la guerra. Manifestazioni, proclami e sit in si susseguono in tutti i paesi, compresi gli Stati Uniti. Anche Papa Francesco ha voluto dire la sua. Durante l’Angelus di domenica scorsa e durante la visita del Re di Giordania non ha mancato di far giungere al mondo quella che è la sua posizione. <<La via del dialogo e della negoziazione fra tutti i componenti della società siriana, – ha detto Papa Bergoglio – con il sostegno della comunità internazionale, è l’unica opzione per porre fine al conflitto e alle violenze che ogni giorno causano la perdita di tante vite umane, soprattutto fra la popolazione inerme>>.
Da ogni parte, quindi, si ripudia l’uso della violenza e un intervento militare non potrebbe che inasprire ulteriormente i toni in tutto il medio oriente. S spera, allora, che anche il Capo di Stato Americano e il presidente della Repubblica francese  sappiano tornare a più miti consigli. Da evitare l’errore dei loro predecessori Bush e Sarkozy: loro furono definiti guerrafondai, Obama e Holland sono stati eletti perché decisamente più pacifisti.

One thought on “Una nuova guerra: America e Francia pronte ma i no sono tanti

  • 6 settembre 2013 at 07:04
    Permalink

    Pacifisti:

    chi credete che arretrerà da cattive intenzioni in una tenzone fra due individui di cui solo uno è palesemente armato e l’altro no?

    E come credete si possa difendere la pace se non si disponde delle armi sufficienti per inibire e fermare chi vuole le guerre?

    Bravi, perdenti a pagamento:

    avete indovinato!

    http://www.ilcittadinox.com/blog/si-vis-pacem-para-bellum.html

    Gustavo Gesualdo alias Il Cittadino X

    Reply

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