Il 26 agosto è una data che è entrata nella storia

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la Pietà di Michelangelo (flickr.com)

Un giorno pregno di significato. Nel corso degli anni il 26 agosto si sono susseguiti molti avvenimenti che hanno fatto storia e che, di conseguenza, è giusto ricordare.

Si parte dal 79 d.c. quando la furia del Vesuvio seppellì le città di Pompei ed Ercolano consegnandole per sempre alla storia. Anche se potrebbero essere curate molto meglio, rappresentano ancora un patrimonio inestimabile che attira ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo.
Scorrendo avanti nei secoli sempre il 26 agosto ma del 1498 il Vaticano commissionò a Michelangelo Buonarroti la realizzazione della Pietà. L’artista aveva solo 20 anni. Certo all’epoca l’aspettativa di vita era decisamente bassa, ma comunque affidare a giovani artisti la realizzazione di opere così importanti significava avere una certa lungimiranza nello scovare e portare in auge talenti.
Nel 1789 il 26 agosto segna una svolta epocale: viene approvata la Convenzione dei Diritti dell’uomo e del cittadino. Una carta importantissima che segna una svolta epocale nella quale fra le altre cose viene enunciato che tutti gli uomini sono uguali davanti alla legge. Affermazione più che mai attuale che esprime un’importantissima verità, fondamento di ogni sana democrazia e regola pregnante del vivere civile.
Scorrendo il calendario si arriva al 1978 quando in piazza San Pietro echeggiò la voce del cardinale protodiacono che con la rituale formula dell’«Annuntio vobis gaudium magnum»  proclamava al mondo l’avvenuta elezione del Cardinale Luciani che prese il nome di Giovanni Paolo I.

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